Quando scade l'ordinanza di Zaia? Obbligo mascherina, mercati e ottici: i chiarimenti

In origine era stata annunciata la data del 3 dicembre come il Dpcm, ma in realtà è anticipata

Il governatore del Veneto Luca Zaia - foto Facebook

L'ordinanza regionale firmata dal governatore del Veneto Luca Zaia nella giornata del 12 novembre ed entrata in vigore alla mezzanotte di venerdì non scadrà, come invece il Dpcm, il giorno 3 dicembre 2020. Originariamente la data fissata dal presidente del Veneto era stata la medesima del decreto del presidente del Consiglio, ma tra la presentazione in conferenza stampa e l'effetiva pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto è intercorsa una non irrilevante modifica. La scadenza del provvedimento di Zaia, infatti, è stata anticipata e l'ordinanza regionale scadrà, salvo proroghe, il prossimo 22 novembre, cioè domenica. Di fatto, dunque, i provvedimenti anti-assembramento, se non dovesse essere prorogata l'ordinanza di Zaia, avrebbero vita breve: giusto il tempo di due fine settimana. 

Data scadenza ORDINANZA DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 151 del 12 novembre 2020

Data scadenza ordinanza Zaia n. 151 del 12 novembre 2020

Pranzi al ristorante in località turistiche e passeggiate in montagna: i chiarimenti della Regione Veneto

In attesa di eventuali sviluppi in tal senso, procediamo ad una precisazione in merito all'obbligo di utilizzo della mascherina per come viene definito dall'ordinanza del governatore Zaia in Veneto, rispetto a quanto contenuto nel Dpcm. Di fatto, nel testo firmato dal presidente del Veneto, ci si trova di fronte ad una disposizione più restrittiva rispetto a quanto stabilito dal Dpcm. Quest'ultimo, infatti, all'Art. 1 comma 1 riporta quanto segue:

«Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché obbligo di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi [...]».

Il Dpcm elenca poi anche le categorie di persone esentate dall'indossare la mascherina, quali ad esempio i bambini di età inferiore ai sei anni, ma non è questo il tema che qui ci interessa. Leggiamo ora quanto disposto nell'ordinanza regionale del governatore del Veneto Luca Zaia al punto a.1): 

«È obbligatorio l’uso corretto della mascherina al di fuori dell’abitazione, a eccezione dei bambini di età inferiore a sei anni, dei soggetti che stanno svolgendo attività sportiva e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina, nonché per coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità; nel caso di momentaneo abbassamento della mascherina per la regolare consumazione di cibo o bevande o per il fumo, dovrà in ogni caso essere assicurata una distanza minima di un metro, salvo quanto disposto dai protocolli vigenti o da specifiche previsioni maggiormente restrittive; è altresì obbligatorio l’uso della mascherina in tutti i mezzi di trasporto pubblici ed in quelli privati in presenza di non conviventi». 

Al di là della specifica sulla necessità di garantire un metro di distanza dagli altri in caso di «momentaneo abbassamento della mascherina» quando si mangia (dunque anche al ristorante?) o si fuma, l'ordinanza regionale di Zaia dispone l'obbligo dell'«uso corretto della mascherina al di fuori dell’abitazione» sempre e comunque, non prevedendo cioè la casistica, che invece compare nel Dpcm, delle situazioni in cui «per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto» ci si trovi ad essere «in modo continuativo» in «condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi». Le uniche eccezioni previste dall'ordinanza regionale sull'uso della mascherina, sono quelle relative a chi sta svolgendo attività sportiva, ai bambini con età inferiore ai sei anni e ai soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della stessa. Ciò significa che in Veneto, a fronte della disposizione più restrittiva per come è scritta nell'ordinanza regionale, la mascherina va indossata sempre «al di fuori dell'abitazione» anche quando si è in condizione di isolamento continuativo da persone non conviventi.

Nel frattempo la stessa Regione Veneto ha divulgato nelle scorse ore un aggiornamento alle FAQ relative all'ordinanza. In particolare, vengono forniti dei nuovi chiarimenti circa i mercati all'aperto e i negozi di ottica.

«I mercati all’aperto, la domenica, possono vendere tutti i prodotti?»

«No, solo i generi alimentari e devono comunque rispettare le prescrizioni poste per i mercati settimanali».

«Gli esercizi commerciali di ottica sono esenti dalla chiusura nel fine settimana?»

«No, l’esonero è previsto solo per le farmacie e parafarmacie».

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