Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza delle Erbe

Ordinanza anti-assembramenti, plauso a Zaia di Confcommercio: «Norme di buon senso»

Il presidente di Confcommercio Veneto: «Non può essere onere del gestore dell’attività controllare le situazioni di affollamento che però possono nuocere in termini di sanzioni»

In tutto il Veneto è entrata in vigore da oggi, mercoledì 10 febbraio, la nuova ordinanza regionale voluta dal governatore Luca Zaia per contrastare il fenomeno degli assembramenti fuori e dentro i locali della ristorazione. Un provvedimento sorto sulla scorta di quanto avvenuto in diverse località della Regione, anzitutto i capoluoghi di provincia tra cui la stessa Verona, durante il trascorso weekend.

Il testo dell'ordinanza di Zaia: nei locali solo seduti e torna l'obbligo della mascherina se non si consuma

La novità principale è quella dell'obbligo di consumazione solo seduti al tavolo quando si è al bar, al ristorante o locali simili, a partire dalle ore 15 fino alle 18. Ma l'ordinanza di Zaia riprende anche un'altra disposzione già nota ai veneti, quella della mascherina "su e giù" che va abbassata solamente per bere o mangiare, giusto per il tempo della consumazione, sia in piedi che seduti, dunque a tutte le ore quando si frequentano bar, ristoranti e similari. Ricordiamo che, al contrario di quanto disposto dall'ordinanza di Zaia, le Linee Guida per la "ristorazione" approvate da Cts e governo, contenute all'allegato 9 del Dpcm 14 gennaio 2021, stabiliscono che «i clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non sono seduti al tavolo», cioè soltanto quando ci si alza. In tal senso, dunque, l'ordinanza del governatore del Veneto è più restrittiva rispetto alle disposizioni previste nel Dpcm. Ad ogni modo, oltre a quanto appena visto, si aggiungono poi ovviamente anche in Veneto tutte le altre già vigenti disposizioni nazionali: massimo quattro persone sedute al tavolo (salvo siano tutte tra loro conviventi), un metro di distanza tra le persone che frequentano i locali, nonché divieto di consumazione dei prodotti comprati d'asporto nelle vicinanze dell'esercizio di somministrazione di bevande o alimenti.

Proprio sul provvedimento firmato dal governatore Zaia è intervenuto nelle scorse ore il presidente di Confcommercio Veneto Patrizio Bertin, il quale in merito ha dichiarato: «L’ordinanza annunciata dal governatore Zaia è un provvedimento di buon senso. Purtroppo la situazione pandemica la rende necessaria, anche alla luce delle non accettabili scene di assembramento a cui abbiamo assistito nei giorni scorsi». Patrizio Bertin si è dunque rivolto proprio ai clienti dei locali con un appello alla prudenza da parte di tutti: «Facciamo un appello alla responsabilità della clientela, a frequentare gli esercizi pubblici nel rispetto delle misure di sicurezza. Non può essere onere del titolare o del gestore dell’attività controllare se si creano situazioni di affollamento dentro o al di fuori del locale; - conclude il presidente di Confcommercio Veneto Patrizio Bertin - situazioni che, viceversa, possono nuocere in termini di sanzioni che eventualmente potrebbero essergli irrogate. Si frequentino, dunque, gli esercizi, ma lo si faccia con criterio».

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