Via libera a circoli culturali, baite alpini e parchi divertimento: ma quando riapre Gardaland?

Da lunedì 25 maggio l'ordinanza regionale in Veneto consente numerose nuove aperture

Gardaland - immagine d'archivio

Da lunedì 25 maggio sono possibili nuove aperture per effetto dell’ordinanza regionale numero 50, firmata dal governatore Luca Zaia ed entrata in vigore appunto da ieri. Circoli culturali, ricreativi e centri di aggregazione possono infatti riaprire, così come anche le baite degli alpini. Stando a quanto previsto dall’ordinanza regionale, da ieri mattina possono tornare in funzione anche i parchi tematici e di divertimento, le giostre e gli spettacoli viaggianti, come i circhi. Riprende anche l’attività delle guide turistiche, che, dopo mesi di stop, potranno iniziare a lavorare con il turismo locale e di prossimità, in attesa della riapertura delle frontiere.

Scarica l'ordinanza regionale numero 50 della Regione Veneto

«Sul nostro territorio sono numerosi i luoghi di aggregazione che aspettavano il via per poter riaprire, tornando ad offrire quel servizio sociale e culturale per cui sono nati. - ha spiegato il sindaco Sboarina - Penso ad esempio alle baite degli Alpini. Ovviamente al loro interno dovranno essere rispettare le norme che prevedono l’uso della mascherina e il distanziamento sociale, così come le linee guida per la somministrazione di bevande e alimenti. Allo stesso tempo è importante che possano riaprire i parchi divertimento, la nostra provincia vanta i più belli d’Italia, e possono tornare a lavorare le guide. Stiamo ultimando progetti che coinvolgeranno i veronesi e i turisti di prossimità, affinchè la nostra città sia riscoperta proprio dai suoi residenti e da quanti vivono nelle vicinanze».

Tra i parchi divertimento presenti nella provincia scaligera dove fervono i preparativi, mentre qualcuno purtroppo ha annunciato la non riapertura, si possono senz'altro ricordare Movieland o anche lo stesso Gardaland che, soprattutto d'estate, è abituato ad accogliere ogni anno innumerevoli visitatori e turisti da tutto il mondo. Già lo scorso 22 aprile il parco divertimenti più famoso d'Italia aveva fatto sapere di avere un «piano per la riapertura in sicurezza», e ad oggi la domanda «quando riapre Gardaland?» si fa dunque giustamente ancora più incalzante. Per ora le uniche informazioni disponibili al riguardo sono quelle che il parco divertimenti ha affidato al proprio sito web ufficiale, dove si legge quanto segue:

«Continuiamo a lavorare per essere pronti ad inaugurare la nuova stagione in totale sicurezza nel mese di giugno! Comunicheremo quanto prima la data di apertura di Gardaland Resort e tutte le misure di sicurezza su gardaland.it. Ti anticipiamo che per garantirti una giornata divertente, spensierata ma soprattutto sicura, il Parco aprirà a numero chiuso e dovrai prenotare la tua visita».

Di fatto, dunque, pur essendo già possibile da ieri, lunedì 25 maggio, per effetto dell'ordinanza regionale numero 50 firmata dal governatore Zaia, la riapertura del parco divertimenti di Gardaland non pare avverrà prima del mese di giugno. Di seguito riportiamo il protocollo, contenuto nell'allegato 1 del provvedimento firmato dal presidente del Veneto, che raccoglie tutte le misure di sicurezza da rispettare all'interno dei parchi tematici e di divertimento.

Scarica l'allegato 1 dell'ordinanza Regione Veneto numero 50

«Le presenti indicazioni si applicano a parchi divertimenti permanenti (giostre) e spettacoli viaggianti (luna park), parchi tematici, parchi acquatici, parchi avventura, parchi zoologici (faunistici, acquatici ecc.) e ad altri eventuali contesti di intrattenimento in cui sia previsto un ruolo interattivo dell’utente con attrezzature e spazi.

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  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile, se opportuno, anche per i clienti di altra nazionalità, sia mediante l’ausilio di apposita segnaletica e cartellonistica, sia ricorrendo a sistemi audio, video ed al personale addetto, incaricato di monitorare e promuovere il rispetto delle misure di prevenzione facendo anche riferimento al senso di responsabilità del visitatore stesso.
  • Garantire, se possibile, un sistema di prenotazione, pagamento tickets e compilazione di modulistica preferibilmente on line al fine di evitare prevedibili assembramenti, e nel rispetto della privacy mantenere se possibile un registro delle presenze per una durata di 14 giorni. Potranno essere valutate l’apertura anticipata della biglietteria ed una diminuzione della capienza massima per garantire un minore affollamento in funzione dell’obbligo di assicurare il distanziamento interpersonale. La postazione dedicata alla cassa, laddove non già dotata di barriere fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. Prevedere percorsi obbligati di accesso e uscita dalle aree/attrazioni e, ove possibile, modificare i tornelli o sbarre di ingresso ed uscita per permetterne l’apertura senza l’uso delle mani.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, soprattutto nei parchi dove è previsto l’afflusso contemporaneo di molte persone, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • È necessario rendere disponibili prodotti per l’igiene delle mani per gli utenti e per il personale in più punti delle aree, prevedendo l’obbligo di utilizzo da parte degli utenti prima dell’accesso ed all’uscita di ogni area, attrazione, biglietteria, servizi igienici, ecc. Per i parchi acquatici si ribadiscono le disposizioni già rese obbligatorie dalle norme igienico-sanitarie delle piscine.
  • Riorganizzare gli spazi per garantire l’accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone (anche nelle code di accesso alle singole aree/attrazioni) e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazionetra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Detto aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Potrà essere valutata la fornitura di braccialetti con colori/numerazioni distinti in base al nucleo familiare, o altre misure di pari efficacia. Qualora venga praticata attività fisica (es. nei parchi avventura) la distanza interpersonale durante l’attività dovrà essere di almeno 2 metri.
  • Garantire l’occupazione di eventuali posti a sedere delle attrazioni in modo da favorire il distanziamento minimo di almeno 1 metro, salvo nuclei familiari. Con particolare riferimento alle attrezzature dei parchi acquatici, utilizzare gommoni/mezzi galleggianti singoli ove possibile; per i gommoni multipli consentirne l’utilizzo a nuclei familiari o conviventi.
  • In considerazione del contesto, tutti i visitatori devono indossare la mascherina a protezione delle vie aeree (per i bambini valgono le norme generali); tale obbligo si applica anche agli operatori addetti alle attività a contatto con il pubblico (in base al tipo di mansione svolta, sarà cura del datore di lavoro dotare i lavoratori di specifici dispositivi di protezione individuale). Le indicazioni per i visitatori di cui al presente punto non si applicano ai parchi acquatici. Si ricorda che i guanti non sostituiscono la corretta igiene delle mani e devono essere ricambiati ogni volta che si sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati. Non devono essere riutilizzati.
  • Garantire la regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, e attrazioni etc., comunque associata a disinfezione dopo la chiusura al pubblico.
  • Le attrezzature (es. lettini, sedie a sdraio, gonfiabili, mute, audioguide etc.), gli armadietti, ecc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo familiare, e comunque ad ogni fine giornata.
  • Con particolare riferimento ai parchi avventura si applicano le linee guida generali secondo le disposizioni di legge in materia di impianti sportivi. Prima di indossarei dispositivi di sicurezza (cinghie, caschi, ecc.) il cliente deve disinfettare accuratamente le mani. Le imbragature di sicurezza vanno indossate evitando contatto con la cute scoperta, quindi il cliente deve avere un abbigliamento idoneo. Particolare attenzione andrà dedicata alla pulizia e disinfezione dei caschetti di protezione a noleggio: dopo ogni utilizzo il caschetto, prima di essere reso disponibile per un nuovo noleggio, deve essere oggetto di detersione (con sapone neutro e risciacquo) e successiva disinfezione con disinfettante PT1 adatto al contatto con la cute (sono indicati prodotti a base di ipoclorito di sodio 0,05% o alcool etilico 70%). Il disinfettante deve essere lasciato agire per un periodo di almeno 10 minuti.
  • Per i servizi di ristorazione, di vendita di oggetti (es. merchandising/souvenir, bookshop), per eventuali spettacoli nonché per le piscine, aree solarium attenersi allespecifiche schede tematiche».

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