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Il sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra - foto frame Facebook

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Torri del Benaco, l'ordinanza contro Covid-19 del sindaco e le «partite di calcetto tra amici»

Dalle "seconde case" alla caccia e la pesca, passando per un insolito riferimento alle «partite di calcetto organizzate tra amici e colleghi»: la nuova ordinanza del sindaco Stefano Nicotra

Il profilo social ufficiale del Comune di Torri del Benaco ha divulgato questa mattina, martedì 19 gennaio 2021, il testo dell'ordinanza sindacale numero 10 del 18 gennaio a firma del primo cittadino Stefano Nicotra. Il documento è già stato pubblicato sul sito istituzionale del Comune scaligero, ma forse vi sarebbe margine per apporvi delle modifiche, cosa che potrebbe essere infatti necessaria almeno con riferimento ad un punto specifico. Ma procediamo con ordine.

Ordinanza n. 10 - 18 gennaio 2021 Torri del Benaco

Il sindaco Nicotra ne aveva dato notizia domenica con un video divulgato sui social, attraverso il quale aveva illustrato i contenuti principali dell'ordinanza «finalizzata al contenimento della diffusione del coronavirus Covid-19». Tra i temi affrontati nel testo del provvedimento, ne spicca uno per la sua singolarità: si tratta del punto 4 dove si affronta il tema dell'«attività ludico-amatoriale», oltre che dell'«attività sportiva dilettantistica». Di seguito il testo completo del punto 4 dell'ordinanza firmata dal sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra:

«Dal 17 gennaio 2021 al 24 gennaio 2021 compreso, ribadendo gli indirizzi ministeriali, ed in particolare che:

- l'attività sportiva dilettantistica è svolta all'interno di una cornice organizzata e riconosciuta da Enti sportivi (Federazioni sportive nazionali, Enti di promozione sportiva e Disciplinne sportive associate) mediante tesseramento ad una ASD/SSD;

- l'attività ludico-amatoriale è invece svolta in forma privata, generalmente senza tesseramento (es. partita di calcetto organizzata tra amici o colleghi, trekking, corsa, bicicletta) o comunque qualificata come amatoriale».

Ora, diciamo che l'esempio della «partita di calcetto organizzata tra amici o colleghi» risulta quantomeno inappropriato. Gli «indirizzi ministeriali» al riguardo infatti sono abbastanza chiari e di segno opposto a quel che si intende nell'ordinanza: una «partitella di calcetto tra amici o colleghi» non può essere svolta «in forma privata», a maggior ragione perché «qualificata come amatoriale». Il Dpcm 14 gennaio 2021, all'Art. 1 comma 10 lettera g), in merito dispone:

«Lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l'attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l'attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale».

Ora, andandosi a leggere il provvedimento del ministro per le Politiche giovanili e lo Sport che identifica gli "sport di contatto", troviamo indicato anche appunto il calcio in tutte le sue declinazioni, dal beach soccer al calcio a 11, passando per il calcio a 5 o altresì detto "calcetto". Oltre che dall'apposito decreto, la circostanza è ribadita anche dal Dipartimento per lo sport in una nota apparsa ieri sul sito istituzionale, dove alla luce del Dpcm 14 gennaio 2021 viene fatto il punto sullo svolgimento di attività motoria e sportiva nelle tre zone di rischio (gialla, arancione e rossa). Tra le questioni poste in evidenza, vi è il fatto che sull'intero territorio nazionale valgono le seguenti indicazioni:

«Fatto salvo quanto previsto per gli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale».

Sport contatto Dipartimento per lo Sport - 18 gennaio 2021

Sport contatto Dipartimento per lo Sport - 18 gennaio 2021

Le altre disposizioni dell'ordinanza a Torri del Benaco

L'ordinanza del sindaco Stefano Nicotra è ugualmente interessante anche per altri aspetti affrontati, anzitutto quello delle "seconde case". Un tema sul quale è nata a livello nazionale sui giornali un'interpretazione estensiva del Dpcm, secondo la quale sarebbe sempre possibile raggiungere la propria "seconda casa", anche in affitto se oltre il mese, facendo valere il cosiddetto «rientro all'abitazione», persino spostandosi al di fuori della propria Regione per raggiungere l'immobile. In realtà la circolare inviata ieri ai prefetti a firma del capo di Gabinetto del ministero degli Interni non ha affatto menzionato tale ipotesi con riferimento esplicito alle "seconde case", il che lascia dunque molti dubbi al riguardo. Incertezze che eventualmente saranno le Faq aggiornate del governo a dover chiarire, ma che a Torri del Benaco hanno in parte già trovato risoluzione. Scrive infatti il sindaco Nicotra nella sua ordinanza al punto 2:

«Dal 17 gennaio al 24 gennaio 2021 compreso, l'accesso alle seconde case, è cosentito, nell'ambito della Regione Veneto, esclusivamente dalle ore 5 alle ore 22, per le ordinarie manutenzioni e al fine di verificarne lo stato conservativo».

Ora, il punto è interessante, poiché da un lato si limita la possibilità di accedere alla propria "seconda casa" ai soli residenti all'interno della Regione, quindi impedendolo a chi provega da fuori e non accettando l'interpretazione estensiva avanzata da alcune testate giornalistiche nazionali, oltre che limitando l'accesso allo svolgimento di «ordinarie manutenzioni» e per «verificarne lo stato conservativo». Dall'altro lato però, considerando che oggi il Veneto è Regione zona arancione dove la mobilità è limitata già a livello intercomunale, l'ordinanza del sindaco Nicotra parrebbe implicitamente accettare l'idea che le «ordinarie manutenzioni» e la verifica delle condizioni dell'immobile costituiscano una motivazione valida per derogare al divieto di spostamento tra Comuni differenti. E tuttavia, delle due l'una: o tutto questo è configurabile come «situazione di necessità» e quindi diverrebbe allora però possibile anche provenire da fuori Regione, oppure finché il Veneto è in zona arancione potrà anche essere consentito «l'accesso alle seconde case» di Torri del Benaco, ma resta in dubbio se sia possibile spostarsi verso Torri del Benaco se si proviene da un Comune diverso come ad esempio la città di Verona. Altro discorso invece sarebbe per gli abitanti dei piccoli Comuni che possono far valere la deroga dei "30 km", motivo per cui l'ordinanza del sindaco di Torri del Benaco mantiene sul punto specifico una sua ratio più che legittima.

Altro punto degno di interesse nell'ordinanza del sindaco di Torri del Benaco è poi quello relativo alla caccia ed alla pesca, attività che a livello nazionale in zona arancione sono finora state considerate possibili solo all'interno del proprio Comune, mentre la Regione Veneto ha fornito della interpretazioni "aperturiste". L'ordinanza del sindaco di Torri è al contrario molto chiara sul punto specifico:

«Dal 17 gennaio 2021 al 24 gennaio 2021 compreso, si precisa che le attività venatoria, la pesca dilettantistica o quella sportiva, sono praticabili esclusivamente nell'ambito del proprio Comune, fatta salva la deroga per gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza no superiore a 30 chilometri dai relativi confini».

Il video del sindaco di Torri del Benaco che annuncia la nuova ordinanza

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