Entra in vigore in Veneto la nuova ordinanza di Zaia: tutte le principali novità e prescrizioni

Dalla necessità di uscire solo "individualmente" e con guanti e mascherine, all'attività motoria "in prossimità" di casa, alle librerie aperte due giorni a settimana, ecco tutte le novità introdotte in Veneto nell'attesa di capire come si muoverà nel dettaglio il sindaco di Verona

Passeggiata in lungadige San Giorgio a Verona - immagine d'archivio

Da oggi, martedì 14 aprile, è in vigore in tutto il Veneto non solo il nuovo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte lo scorso 10 aprile, ma anche l'ultima ordinanza regionale siglata ieri dal governatore Luca Zaia. A Verona si attende di capire se il sindaco emanerà a sua volta un provvedimento, così come potrebbero fare tutti i singoli primi cittadini dei vari Comuni veronesi, che eventualmente introduca degli ulteriori elementi di novità. Nel capoluogo scaligero resta infatti da capire nel dettaglio se verranno confermati alcuni divieti specifici come quello di "sedersi sulle panchine", oppure i 5 minuiti di tempo massimo per stare nelle aree cani con il proprio animale d'affezione, fatto salvo che sicuramente ci si potrà entrare individualmente e comunque mantenendo i 2 metri di distanza previsti dalla Regione, di certo con guanti e mascherina (nel punto stampa delle ore 12.30 di oggi il sindaco ha annunciato la proroga di tutti i divieti previsti dalle precedenti ordinaze, tranne quello "assoluto" per l'attività motoria).

Ad ogni modo, nel suo annuncio di ieri, Federico Sboarina ha dichiarato che l'intenzione generale è quella di allinearsi con le misure stabilite a livello regionale. Tutto questo comporterebbe di conseguenza anche a Verona, tra le principali novità, la possibilità di svolgere attività motoria individuale all'aperto in prossimità della propria abitazione, cioè dove si ha la residenza o il domicilio, piuttosto che l'andare a fare acquisti, oltre che nei supermercati, anche nei negozi di vestiti per bambini, librerie e cartolerie che sono autorizzati a tenere aperto due giorni alla settimana (esclusi i festivi). Per quanto riguarda i mercati all'aperto, potrebbero essere oggetto a Verona di ulteriori disposizioni rispetto alle già particolareggiate normative regionali.

I principali provvedimenti stabiliti dall'ordinanza regionale

L'ordinanza regionale numero 40 del 13 aprile ha confermato o introdotto le seguenti principali misure per il contenimento del contagio:

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  • Negli spostamenti all’esterno della proprietà privata devono essere utilizzati mascherine o ogni altro idoneo dispositivo per la copertura di naso e bocca, nonché guanti o gel o altra soluzione igienizzante.
  • Le uscite devono essere esclusivamente individuali, salvo l’accompagnamento determinato da esigenze di necessità e di tutela della salute quale nel caso di accompagnamento di disabili e minori di anni 14. Deve essere rispettato in ogni caso il distanziamento sociale di 2 metri.
  • L’attività motoria è individuale e deve svolgersi in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno 2 metri da ogni altra persona.
  • È disposta la chiusura degli esercizi commerciali, di qualsiasi dimensione, di vendita di generi alimentari nelle giornate di domenica 19, 26 aprile e 3 maggio 2020 e nei giorni festivi del 25 aprile e 1° maggio 2020.
  • La vendita al dettaglio di vestiti per bambini e neonati nonché l’attività di librerie e cartolerie è ammessa in negozi esclusivamente dedicati alla vendita di tali prodotti, ed è consentita in due giorni alla settimana, esclusi comunque i festivi e prefestivi.
  • È vietata l'uscita di chi presenta temperatura corporea superiore a 37,5 gradi.
  • Nei giorni del 25 aprile e del 1° maggio 2020 il picnic all'aperto è autorizzato solo nella proprietà privata e limitatamente al nucleo famigliare residente nella proprietà stessa.
  • Gli esercizi commerciali di apparecchi elettronici e telefonici, di elettrodomestici, ferramenta, illuminazione, fotografia sono chiusi alla domenica e gli altri giorni festivi.
  • È ammessa l'attività economica, anche di somministrazione di alimenti e bevande, svolta esclusivamente mediante consegna a domicilio.
  • È ammesso lo spostamento con ogni mezzo per l'assistenza al parto da parte del genitore.
  • È fatto divieto di esercizio dell'attività di commercio nella forma del mercato all'aperto e al coperto o di analoga forma di vendita su area pubblica o privata di generi alimentari se non nei Comuni nei quali sia adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda anche le seguenti condizioni minimali: I. nel caso di mercati all'aperto, una perimetrazione; II. presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita; III. sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell'accesso all'area di vendita; IV. per venditori e compratori, uso obbligatorio di guanti e mascherine e comunque garantendo copertura di naso e bocca, oltre al rispetto delle disposizioni di cui al successivo punto k) e dell'allegato 5 del DPCM 10.4.2020, ove compatibili con le caratteristiche del mercato e nella parte eventualmente più restrittiva.
  • k) In tutti i punti di vendita e commercializzazione regolarmente ammessi, sia nell'area esterna di attesa ai fini dell'ingresso in locali chiusi, sia nei locali chiusi, sia nelle aree di vendita completamente all'aperto, con prelievo o meno dei prodotti da parte dei compratori, devono essere rispettate da tutti i presenti le misure di distanziamento di almeno 2 metri e dell'utilizzo di guanti e mascherine e comunque garantendo copertura di naso e bocca anche con altri idonei mezzi, forniti - in mancanza di disponibilità da parte del compratore - dal venditore, di mantenimento di un unico accesso contingentando gli ingressi per evitare gli assembramenti nei locali, compresa la limitazione dell'accesso ad un soggetto per nucleo famigliare, salva necessità di accompagnamento.

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