Ordigni bellici sul Trimelone: "Avanti con la bonifica se lo Stato fa la sua parte"

Si è tenuto un incontro sull'argomento in prefettura a Verona al quale erano presenti anche l'assessore regionale alla protezione civile Gianpalo Bottacin e la collega ai lavori pubblici Elisa De Berti

"Come promesso all'Amministrazione di Brenzone nell'agosto dello scorso anno, quando mi recai in sopralluogo, oggi confermiamo la disponibilità al completamento dei lavori di bonifica dell'area di Trimelone, ma prima vogliamo un piano preciso degli interventi in quanto, nonostante la bonifica occasionale che le forze del Ministero della difesa stanno compiendo, qui occorre una bonifica sistematica per la quale servono risorse certe".

Con queste parole l'assessore regionale alla protezione civile Gianpalo Bottacin, presente insieme alla collega ai lavori pubblici Elisa De Berti, ha sottolineato l'obiettivo di rimuovere a breve gli ordigni bellici fino a una quota sufficiente a creare una green-zone di fruibilità, durante una riunione tenutasi presso la prefettura di Verona in cui, con il comando interregionale delle forze del Ministero della difesa e in particolare della Marina militare e le altre forze dell'ordine, si è fatto il punto sul prosieguo degli interventi intorno all'isola.

"Si tratta di una problematica conosciuta da tempo - spiega l'assessore – su cui come Regione già negli anni scorsi avevamo analizzato alcune possibili soluzioni e trovato parte della copertura finanziaria, che avrebbe dovuto essere completata da una equivalente cifra statale. Ora, continuando su quel percorso, siamo disponibili a riattivare ulteriori interventi per portare lo sminamento a una profondità di tutta sicurezza riducendo ogni attività rischiosa intorno all'isola e lungo il corridoio che la collega alla terra ferma affinché torni nuovamente fruibile questo bel sito a tutti gli interessati".

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"Nonostante il disimpegno statale - conclude l'assessore – al momento la Regione ha comunque confermato il suo impegno, mantenendo fermi i 350.000 euro di risorse regionali individuate, che però impegneremo solo se saranno sufficienti a dare una soluzione al problema e non si trasformeranno in un tampone non risolutivo a una mancanza statale".

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