Operazione contro droga e mafia a Verona, la politica chiede ora il «pugno di ferro»

I complimenti del sindaco e dell'Ass. Polato ai carabinieri: «Un bel colpo inferto ad una organizzazione dedita a reati odiosi: droga ed estorsione». I timori della deputata M5S Businarolo: «Preoccupati delle dimensioni del radicamento delle mafie anche in Veneto»

Operazione "Maestrale" dei carabinieri

L'operazione "Maestrale" condotta dai carabinieri che ha scosso la città di Verona, rivelando un importante traffico di droga e la presenza della criminalità organizzata a gestire una rete tra il capoluogo scaligero e il sud Italia, non ha mancato di suscitare reazioni politiche. Anzitutto il sindaco di Verona Federico Sboarina ha voluto ringraziare i militari dell'Arma e congratularsi con loro per l'eccellente operato svolto: «Complimenti ai carabinieri e all'efficacia del nucleo investigativo di Verona. - ha esordito Sboarina - Sapere che i militari guidati dal comandante Bramato sono così efficienti ci dà soddisfazione. La grande operazione "Maestrale" è stata un bel colpo inferto ad una organizzazione dedita a reati odiosi: droga ed estorsione. Nella nostra città c'è posto solo per chi rispetta le regole e non insidia i nostri giovani».

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Commentando l'arresto di 19 presunti affiliati a un clan pugliese, si è espresso ulla falsariga del sindaco anche Daniele Polato, l'assessore alla Sicurezza della città: «Ancora una volta il comandante Bramato dimostra di essere all'altezza delle esigenze di sicurezza della nostra città. Insieme con la Dda oggi hanno sgominato una struttura che da anni agiva a Verona con spaccio di droga e estorsioni ai danni di piccoli artigiani. Il pugno di ferro contro la droga è fondamentale perché insieme si possono raggiungere risultati importanti. Mentre noi con "Scuole sicure" monitoriamo gli studenti, i carabinieri hanno azzoppato i grandi fornitori».

Per la Lega ha invece parlato il deputato veronese Vito Comencini: «Questo intervento è un’importante dimostrazione di come si debba mantenere alta la guardia contro la criminalità organizzata, da Nord a Sud, come questo governo e in particolare il ministro dell’Interno Matteo Salvini stanno facendo».

Sull'argomento è poi intervenuta anche la Presidente della Commissione giustizia di Montecitorio, Francesca Businarolo, deputata M5S: «È rassicurante sapere che forze dell’ordine e magistratura svolgono un presidio incessante sui nostri territori riuscendo a colpire duramente l’illegalità. Purtroppo, - ha però poi aggiunto Businarolo - allo stesso tempo non possiamo che dirci preoccupati delle dimensioni del radicamento delle mafie in tutta Italia e anche nel Veneto. Fa impressione apprendere che la criminalità organizzata era radicata in una zona così produttiva del Nord Italia al punto di avere una gerarchia e persone di fiducia da utilizzare come corrieri della droga. Questo deve ricordarci costantemente come sia necessario un presidio continuo di legalità da parte delle istituzioni, della politica e dei cittadini».

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