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Venerdì, 7 Ottobre 2022
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

Operazione contro droga e mafia a Verona, la politica chiede ora il «pugno di ferro»

I complimenti del sindaco e dell'Ass. Polato ai carabinieri: «Un bel colpo inferto ad una organizzazione dedita a reati odiosi: droga ed estorsione». I timori della deputata M5S Businarolo: «Preoccupati delle dimensioni del radicamento delle mafie anche in Veneto»

L'operazione "Maestrale" condotta dai carabinieri che ha scosso la città di Verona, rivelando un importante traffico di droga e la presenza della criminalità organizzata a gestire una rete tra il capoluogo scaligero e il sud Italia, non ha mancato di suscitare reazioni politiche. Anzitutto il sindaco di Verona Federico Sboarina ha voluto ringraziare i militari dell'Arma e congratularsi con loro per l'eccellente operato svolto: «Complimenti ai carabinieri e all'efficacia del nucleo investigativo di Verona. - ha esordito Sboarina - Sapere che i militari guidati dal comandante Bramato sono così efficienti ci dà soddisfazione. La grande operazione "Maestrale" è stata un bel colpo inferto ad una organizzazione dedita a reati odiosi: droga ed estorsione. Nella nostra città c'è posto solo per chi rispetta le regole e non insidia i nostri giovani».

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Commentando l'arresto di 19 presunti affiliati a un clan pugliese, si è espresso ulla falsariga del sindaco anche Daniele Polato, l'assessore alla Sicurezza della città: «Ancora una volta il comandante Bramato dimostra di essere all'altezza delle esigenze di sicurezza della nostra città. Insieme con la Dda oggi hanno sgominato una struttura che da anni agiva a Verona con spaccio di droga e estorsioni ai danni di piccoli artigiani. Il pugno di ferro contro la droga è fondamentale perché insieme si possono raggiungere risultati importanti. Mentre noi con "Scuole sicure" monitoriamo gli studenti, i carabinieri hanno azzoppato i grandi fornitori».

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Per la Lega ha invece parlato il deputato veronese Vito Comencini: «Questo intervento è un’importante dimostrazione di come si debba mantenere alta la guardia contro la criminalità organizzata, da Nord a Sud, come questo governo e in particolare il ministro dell’Interno Matteo Salvini stanno facendo».

Sull'argomento è poi intervenuta anche la Presidente della Commissione giustizia di Montecitorio, Francesca Businarolo, deputata M5S: «È rassicurante sapere che forze dell’ordine e magistratura svolgono un presidio incessante sui nostri territori riuscendo a colpire duramente l’illegalità. Purtroppo, - ha però poi aggiunto Businarolo - allo stesso tempo non possiamo che dirci preoccupati delle dimensioni del radicamento delle mafie in tutta Italia e anche nel Veneto. Fa impressione apprendere che la criminalità organizzata era radicata in una zona così produttiva del Nord Italia al punto di avere una gerarchia e persone di fiducia da utilizzare come corrieri della droga. Questo deve ricordarci costantemente come sia necessario un presidio continuo di legalità da parte delle istituzioni, della politica e dei cittadini».

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