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L'ingresso dell'appartamento dove si è consumato il fatto di sangue

L'ingresso dell'appartamento dove si è consumato il fatto di sangue

Operaio portoghese ucciso con una coltellata, l'incredulità nel b&b: "Siamo tutti sconvolti"

"Non li vedevamo spesso, ma erano tranquilli, lavoravano tanto, anche di notte", ci racconta la receptionist del b&b incredula per la morte di uno dei sette operai portoghesi ospiti

C'è grande incredulità tra il personale che vi lavora in merito a quanto avvenuto all'interno della struttura ricettiva di via Legnago a Verona, dove nella serata di ieri un uomo 58enne ha perso la vita a causa, sembrerebbe, di un banale litigio. Una sigaretta negata che avrebe scatenato la lite culminata con una coltellata all'inguine, sferrata da uno dei sette connazionali presenti all'interno dell'abitazione e che ha lesionato in modo irrimediabile l'arteria femorale di Fajardo Mojo Joaquim Manuel, morto poco dopo per dissanguamento.

Si tratta di sette operai portoghesi, giunti in città per lavorare per conto di una ditta lusitana che produce forni industriali: «Erano ospiti da noi da circa una settimana, - ci racconta la donna della reception - non li vedevamo spesso perché lavoravano tanto, quando andavo nelle camere per le pulizie spesso alcuni di loro non c'erano, mentre altri dormivano anche di giorno perché dovevano fare i turni di notte».

I titolari del b&b dicono al momento di trovarsi all'estero, così è sempre la receptionist che ci racconta di come niente lasciasse presagire quanto poi è accaduto: «Non avevano mai fatto nulla, nessuna particolare richiesta o lamentela, davvero non mi aspettavo una cosa simile. Quando ho saputo dell'accaduto sono rimasta sconvolta, mi dispiace tanto perché non è una situazione facile, anche loro (gli ospiti portoghesi ndr) oggi sono parsi tutti molto sorpresi e addolorati».

Intanto le indagini della Questura proseguono e si concentrano sul principale sospettato, un 37enne portoghese che condivideva insieme alla vittima l'alloggio. La dinamica del fatto non è al momento ancora stata ufficializzata, essendo le versioni raccontate dai presenti tuttora contrastanti, ma dal primo pomeriggio di oggi, venerdì 1 settembre, si è infine giunti al fermo per omicidio volontario aggravato dall'uso dell'arma nei confronti del cittadino portoghese principale indiziato.

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