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Assolto l'uomo che uccise la compagna e vegliò sul corpo

Le perizie di accusa e difesa, durante il processo svoltosi con rito abbreviato, ha prodotto il medesimo risultato, ossia l'accertamento dei disturbi psichici dell'uomo

Il Gip Rita Caccamo, durante il processo con rito abbreviato, ha assolto Pierluigi Petit di 59 anni, che il 5 dicembre scorso uccise la propria convivente Daniela Bortolazzi, di 61 anni, e poi vegliò il corpo per una settimana. 

Le perizie di difesa e accusa infatti ha prodotto il medesimo risulta, ossia l'accertamento dei disturbi psichici dell'uomo. Al giudice non è rimasto quindi che assolvere l'imputato per l'incapacità di intendere e di volere e disporre il ricovero forzato di Pierluigi Petit in un ospedale psichiatrico giudiziario per otto anni. 

L'omicidio era stato commesso nell'appartamento di via Carso, nel quartiere Pindemonte. Una lite, probabilmente scatenata dal fatto che la donna volesse far curare Pierluigi per la sua depressione, aveva fatto scattare il raptus conclusosi in una mortale serie di martellate. 

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