Dramma familiare a Bardolino: «Vado al porto per farla finita», il biglietto trovato dal figlio 

Il biglietto firmato dal padre e scoperto dal figlio a fianco del cadavere della madre esanime

I carabinieri intervenuti a Bardolino

Dopo la notizia della morte di un uomo 78enne, il cui cadavere è stato trovato questa mattina nelle acque del lago di Garda nel Comune di Bardolino, si apprendono in queste ore dagli inquirenti nuove notizie sul drammatico episodio. Stando a quanto già riferito in precedenza dai carabinieri, l'uomo prima di compiere l'estremo gesto, avrebbe «soffocato la moglie». Una circostanza delittuosa che gli stessi militari dell'Arma spiegavano potrebbe essere «riconducibile alla grave malattia di cui soffriva da tempo la moglie». 

I carabinieri, inoltre, rivelano che ad accorgersi per primo di quanto fosse avvenuto questa mattina, sarebbe stato il figlio. Quest'ultimo, un operaio del Comune di Bardolino, verso le ore 7.30 di oggi si sarebbe infatti recato presso l'abitazione dei genitori e qui avrebbe fatto la tremenda scoperta: sua madre giaceva distesa nel proprio letto, ormai senza vita e con a fianco un biglietto manoscritto e firmato dal padre, con il quale quest'ultimo annunciava che «stava andando al porto "per farla finita"».

A quel punto il figlio si sarebbe dunque recato di gran fretta nel luogo indicato dal messaggio e qui, purtroppo, avrebbe quindi trovato il corpo di suo padre mentre galleggiava in acqua tra due imbarcazioni. Il figlio stesso avrebbe per primo contattato i vigili del fuoco di Bardolino, dando così l'allarme. Gli stessi pompieri hanno poi operato per recuperare la salma e informato dell'accaduto la stazione locale dei carabinieri. 

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Nel frattempo, secondo quanto riferiscono i militari dell'Arma, anche l'altra figlia delle due vittime, una volta informata dell’accaduto, si sarebbe dunque recata presso l’abitazione dei genitori, contattando pure il medico di base della signora deceduta. Il dottore, nell’ispezionare il corpo della donna per redigere la constatazione di decesso, avrebbe quindi riscontrato segni riconducibili a «una morte non naturale». Della circostanza è stato a quel punto debitamente informato il comandante della stazione dei carabinieri di Bardolino. Per quanto secondo i militari dell'Arma la dinamica dei fatti risulti «evidente», l’autorità giudiziaria al fine di dirimere ogni dubbio, ha disposto che le salme venissero sottoposte ad ispezione cadaverica, della quale bisognerà dunque ora attendere l'esito.

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