Cronaca Santa Lucia e Golosine / Via Agostino Guerrieri

Tragedia in provincia: uccide la moglie e il padre e poi si spara

Dario Fusini, 66 anni, si è prima recato a Negrar, ha ucciso la compagna, Luciana Roveda, 74 anni e poi si a Santa Lucia, dove ha ammazzato il padre di 99 anni, Luigi Fusini. Poi si è suicidato. Le motivazioni in una lettera

Ancora morti nel veronese. Una tragedia incredibile ha avuto luogo questa mattina tra Santa Lucia e Negrar: un uomo ha assassinato la moglie e il padre e, in seguito, si è tolto la vita. Stando a quanto si apprende dalle forze dell'ordine questa mattina Dario Fusini, 66 anni, si sarebbe prima recato a Negrar, in via Perez, avrebbe ucciso la moglie, Luciana Roveda, 74 anni, e poi sarebbe andato nel quartiere di Santa Lucia, dove avrebbe assassinato anche il suo stesso anziano genitore, Luigi Fusini, 99 anni, confinato in una sedia a rotelle. Nella residenza di via Guerrieri, assieme all'anziano, era presente anche la badante, la prima a ritrovare i corpi.

MOTIVI DI SALUTE DIETRO L'OMICIDIO

LA TELEFONATA - “Venite, c'è un cadavere e tra poco ce ne sarà un altro”. Con queste parole Fusini avrebbe allertato le autorità, confessando il delitto e annunciando di volersi togliere la vita, annuncio a cui è immediatamente seguito il suicidio:  l'uomo si sarebbe infatti sparato con la sua pistola,  la stessa con cui assassinato i due parenti, regolarmente detenuta, prima dell'arrivo delle forze dell'ordine. L'uomo avrebbe lasciato nell'abitazione di via Perez una lettera in cui spiegava le motivazioni dell'insano gesto. Sul caso indaga la polizia scaligera: sul posto sono presenti la squadra mobile e il nucleo scientifico.

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