Omicidio Micaela Bicego, trovata mannaia nello zainetto della vittima

Proseguono a tutto campo le indagini degli inquirenti. Intanto è stato conferito l'incarico per l'autopsia sul corpo della 47enne. Dai risultati delle analisi si attendono riscontri importanti

Il volto di Micaela Bicego inserito nell'immagine dei carabinieri sul parcheggio in cui la donna è stata trovata morta

Questa mattina, 9 luglio, è stato conferito l'incarico per l'autopsia sul corpo di Micaela Bicego, la donna di 47 anni trovata morta ieri mattina nel parcheggio vicino all'ingresso delle Terme di Colà, a Lazise. Da quelle analisi, gli investigatori sperano di ottenere dei riscontri importanti dopo i lunghi interrogatori a cui sono stati sottoposti i familiari della vittima di omicidio. Perché questo è il reato su cui carabinieri e pubblico ministero stanno indagando: Micaela Bicego è stata uccisa, probabilmente con un colpo alla testa; quella testa che stata poi schiacciata dalle ruote di un'auto.
Per sapere esattamente come sia morta la 47enne di Bussolengo serve l'autopsia. Sperando che il sapere come è stata uccisa Micaela Bicego possa aiutare a trovare chi l'ha uccisa. Un aiuto che potrebbe arrivare, oltre che dalle testimonianze dei familiari, anche dalle telecamere posizionate nei pressi del parcheggio ed anche dai tabulati o dalle celle telefoniche che hanno agganciato il cellulare della donna nella notte dell'omicidio. Cellulare che non è stato ritrovato, mentre invece vicino al parcheggio è stata trovata una mannaia contenuta in una borsetta di proprietà della vittima. I carabinieri la stanno analizzando per rilevare eventuali tracce di sangue o altri dettagli importanti.

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Gli inquirenti non trascurano nessuna pista, ma si sono concentrati subito sul marito della donna. Pare che i due avessero litigato la sera prima dell'omicidio, o almeno così ha detto il figlio dei due. Il ragazzo aveva chiamato i carabinieri, poche ora prima del ritrovamento, preoccupato perché non aveva ricevuto risposte dalla madre. Il timore era che la donna si fosse suicidata, ma la sua vita è stata interrotta in un altro tragico modo. Sia il figlio che il marito si erano attivati per ricercarla, finché non hanno ricevuto la triste notizia.
Una notizia che ha addolorato così tanto la madre di Micaela Bicego, da causarle un malore a cui è seguito un ricovero nell'ospedale di Bussolengo. L'anziana madre della vittima, rimasta recentemente vedova, aveva con la sua unica figlia un negozio all'interno delle Sorelle Ramonda di Bussolengo. Un negozio chiuso nello scorso mese di febbraio, mentre Micaela già da novembre era andata a vivere da sola a Lazise, in una casetta che avebbe potuto anche trasformare in un bed and breakfast. Questa separazione dalla residenza del marito potrebbe testimoniare la fine del loro rapporto, oppure potrebbe essere stata semplicemente una scelta di comodo per la coppia, che così non avrebbe dovuto pagare tasse sulla casa di Lazise. Proprio dei motivi economici sarebbero stati la causa scatenante dello screzio tra Micaela Bicego e suo marito. Ma che sia stato davvero l'uomo, per soldi o per motivi sentimentali, è ancora tutto da dimostrare.

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