Mantova, uccide il padre e scappa. Arrestato dalla Polizia a Verona

La vittima è Paolo Vignali di 62 anni. Abitava in piazza Virgiliana. L'omicidio è scaturito durante una lite. La fuga del figlio a bordo di una Smart è durata una notte

(Foto di repertorio)

È stato arrestato dagli agenti delle squadre volanti e mobile della polizia di Verona l'uomo che ieri sera, 1 ottobre, durante una lite aveva ucciso il padre. L'arresto è avvenuto nell'ospedale di Borgo Trento questa mattina.

La vittima è Paolo Vignali di 62 anni. Abitava in piazza Virgiliana, a Mantova. A chiamare la polizia è stata la moglie che ha assistito al litigio tra padre e figlio, cercando senza fortuna di interromperlo. Quando la polizia mantovana è giunta sul posto, il 62enne era già morto e il figlio, Nicola Vignali, classe '81, era fuggito con una Smart. Una fuga durata tutta la notte che si è conclusa questa mattina nel capoluogo scaligero.

Il litigio è avvenuto ieri sera intorno alle 20. Nicola Vignali era tornato da qualche giorno dal Brasile, dove si reca spesso ma non per lavoro perché ufficialmente l'uomo non ha un'occupazione. Ieri era a cena dai suoi genitori nella casa di piazza Virgiliana in cui vivono anche i nonni di Nicola. Il pasto è stato consumato normalmente e il figlio si stava preparando per tornare nella sua abitazione sempre a Mantova. Il padre stava accompagnando il figlio all'uscita quando i due hanno cominciato a litigare. Nicola è andato in cucina, ha preso un coltello e ha colpito per quattro volte il padre al torace, davanti agli occhi della madre. I nonni si trovavano in un'altra stanza. Paolo Vignali, ferito, è caduto sul pavimento e la moglie è intervenuta fermando la mano del figlio e disarmandolo. Nicola non si è fermato, ha trovato una statuetta di argento con base in marmo e ha colpito il padre a terra sulla testa. Dopo di che è scappato con la Smart.

La polizia di Mantova, capito che cosa era successo, ha fatto scattare la caccia all'uomo anche nelle province vicine, diramando anche una foto del ricercato. Per tutta la notte, la squadra mobile e le volanti di Verona sono state impegnate in una ricerca in tutta la provincia. Pare che Nicola Vignali abbia vagato nella zona del lago di Garda, ma i poliziotti sono riusciti a trovarlo solo questa mattina. Intorno alle 10, la Smart dell'omicida è stata trovata in lungadige Attiraglio e attraverso un lavoro condiviso con i colleghi di Mantova è stato ipotizzato che l'uomo potesse trovarsi in ospedale. Sono stati così allertati gli uomini del posto di polizia dell'ospedale di Borgo Trento. Sono stati loro a trovarlo nella sala d'attesa del pronto soccorso in grande stato confusionale. L'uomo non sapeva dove si trovava, parlava poco e piangeva. I suoi vestiti erano puliti perché in auto si era cambiato. L'autorità giudiziaria lo ha sottoposto a fermo ed è stato trasportato nel carcere di Montorio. Il lavoro dei poliziotti nei prossimi giorni sarà quello di ricostruire il percorso compiuto da Nicola Vignali questa notte e capire anche le ragioni che lo abbiano portato ad accanirsi prima con un coltello e poi con una statuetta sul padre.

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