Cronaca Colognola ai Colli / Via Canesella

Omicidio di Colognola. Staccate le macchine che tenevano in vita il 17enne in coma

Dopo un periodo di osservazione, i medici hanno deciso di spegnere i macchinari che permettevano al giovane di vivere nonostante le condizioni disperate. Padre e fratello di 20 anni restano così soli

È giunta all'epilogo l'esistenza del 17enne che il 13 aprile uccise la madre con un solo colpo di arma da taglio, prima di aggredire il padre e cercare il suicidio lanciandosi sotto il trattore. Anche la più piccola speranza ieri sera ha cessato di esistere quando, dopo un periodo di osservazione, sono state staccate le macchine che lo tenevano in vita. 
Le sue condizioni sono apparse disperate fin dai primi momenti, tant'è che il giovane non ha mai ripreso conoscenza dopo quel tragico giorno. Rimasto sempre ricoverato a Borgo Trento, dove per il primo periodo si trovava anche il padre, ha ricevuto le visite di parenti e del parroco di Colognola, che nei giorni scorsi gli aveva dato l'estrema unzione. 
Dopo Emanuela quindi, per la quale si attende ancora la data dei funerali, anche il figlio più giovane abbandona il padre e il fratello di 20 anni, che cercano insieme di ricostruire le proprie vite. 
Una vicenda nata da un disagio segnalato la prima volta già alle scuole medie, come scritto ieri sulle pagine de L'Arena: "Si percepiva che era un ragazzino con delle chiusure nei rapporti con i compagni, che aveva bisogno di aprirsi, come accade a diversi giovani nel periodo della preadolescenza - afferma sul giornale veronese Mauro Peroni, dirigente dell'istituto paritario Castelletti Turco di Colognola nel quale il 17enne frequentò le scuole medie - Così avevamo suggerito alla famiglia un percorso psicologico, perché sebbene non desse segni di aggressività o di violenza, risultava anzi fin troppo introverso. La mamma? È sempre stata collaborativa una donna sempre sorridente, si percepiva l'amore per il suo ragazzo, si capiva che aveva a cuore la sua situazione".
A quella segnalazione iniziale però non seguì alcun percorso di accompagnamento o cura, che forse avrebbe potuto aiutare il ragazzo a superare i suoi problemi. 

Il padre, Riccardo, ha gia' deciso che la moglie e il figlio saranno salutati per l'ultima volta insieme, con un unico funerale, che sara' celebrato a Colognola ai Colli. 

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