Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Colognola ai Colli / Via Canesella

Omicidio a Colognola. Il padre a colloquio con il pm, poi confida al prete di "voler tornare a casa"

Giovedì mattina Don Agostino si è recato a borgo Trento per far visita a Riccardo, che nel pomeriggio ha avuto un primo incontro con il pubblico ministero Monica Mazza, del tribunale minorile di Venezia

Riccardo, l'uomo ferito al capo dal suo stesso figlio di 17 anni a Colognola ai Colli, si trova ancora ricoverato all'ospedale di Borgo Trento, come pure proprio il ragazzo che l'ha aggredito dopo aver ucciso la sua stessa madre. Il 50enne ha superato la parte più complicata della sua convalescenza e ieri ha ricevuto la visita del parrocco del paese, Don Agostino Martinelli. 

"Ho incontrato Riccardo e l'ho trovato davvero molto scosso. Abbiamo parlato un po' - ha riferito il religioso ai giornalisti de L'Arena - e mi ha detto che vorrebbe tornare a casa e che sta vivendo, come è comprensibile, un momento difficilissimo. Ci sono tante persone, tra cui ovviamente gli inquirenti che vogliono fargli domande e lui mi ha detto di essere molto provato e frastornato da tutto. Mi è parso come in gabbia. Si rende conto di essere un uomo con un figlio che sta morendo, la moglie morta e l'altro figlio ricoverato in psichiatria in un altro ospedale. Abbiamo pregato insieme, si è alzato dal letto e abbiamo fatto qualche passo fino al corridoio poi, accompagnato da Giovanni, sono andato a far visita anche al figlio diciassettenne. Al capezzale del suo letto, ho pregato e gli ho impartito l'estrema unzione". 

Poi il parroco ha parlato anche del figlio più grande, quello che per primo ha scoperto il cadavere della madre, affermando la sua situazione di shock sarebbe in leggero miglioramento. Non si ancora nulla invece su una possibile data per i funerali della donna, che sembrano ormai destinati a slittare almeno di una settimana. Intanto in paese lo sbigottimento è ancora grande ed è nutrita la partecipazione al rosario nella chiesa dei Santi Fermo e Rustico. Anche il vescovo Zenti, come si legge su L'Arena, ha chiamato per esprimere la propria solidarietà. 

Giovedì, ma nel pomeriggio, il padre 50enne ha incontrato il pubblico ministero Monica Mazza, del tribunale minorile di Venezia, che attualmente segue il caso. Riccardo dovrebbe aver fornito al pm la sua versione dei fatti, o meglio ciò che ricorda, ma attualmente i contenuti di quel colloquio restano riservati. Nel pomeriggio poi, verso le 17, l'uomo è stato trasferito all'ospedale di San Bonifacio, dove si trova l'altro figlio, quello di 20 anni, ricoverato in psichiatria.
Potrebbero essere donati invece gli organi del 17enne, caduto in coma irreversibile. Questa decisione però non può prenderla Riccardo, essendo "vittima di reato", e la pratica passa quindi nelle mani del tribunale, che potrebbe decidere di nominare un tutore. 

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