Cronaca Colognola ai Colli / Via Canesella

Omicidio di Colognola. Giallo sui perché della tragedia: in coma irreversibile il 17enne

I carabinieri proseguono le proprie indagini per cercare di spiegare le motivazioni che hanno portato ad una simile violenza e attribuire con certezza le responsabilità. Intanto arriva il responso medico sulle condizioni del minorenne

Si cerca ancora di fare chiarezza sulla vicenda che nel tardo pomeriggio di lunedì ha devastato una famiglia di Colognola ai Colli. Morta la madre di anni 47, Emanuela, ferito alla testa il padre, R. M. di 50 anni, un figlio 17enne indicato come l'indiziato numero uno per l'aggressione dei genitori e che poi avrebbe tentato il suicidio gettandosi sotto il trattore, e un altro figlio di 20 anni ricoverato in stato shock. 

Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, la violenza sarebbe scattata in seguito ad un'accesa discussione, al termine della quale il minore avrebbe impugnato un'accetta o un coltello e avrebbe colpito a morte la madre. Il padre imprenditore sarebbe poi accorso in casa sento le urla, mentre il 20enne sarebbe stato risparmiato dalla furia del consanguineo. Ma il pubblico ministero Elvira Vitulli, rimasta nella casa del delitto fino alla tarda serata di ieri, ha affermato che restano ancora diversi punti oscuri nella vicenda e anche le stesse responsabilità del delitto debbono ancora essere attribuite con certezza. Sul posto i militari di Colognola ai Colli e di Badia Calavena hanno raccolto le testimonianze dei vicini e di due migranti che stavano lavorando nei campi: alcuni avrebbero sentito i rumori della lite ma pensavano si trattasse di qualche incidente di poco conto. 

Non ancora identificata con certezza l'arma utilizzata dall'omicida: si tratta certamente di un'arma da taglio simile ad un'accetta ma non è ancora stata trovata. Secondo i militari, la violenza ha preso il via nella camera da letto al primo piano dove sarebbe stata uccisa la 47enne. Poi sarebbe stata la volta del padre subire la violenta aggressione del figlio, che lo avrebbe colpito al capo. Infine la parte più complessa della vicenda, con il giovane trovato disteso a terra in un campo con un trattore poco distante: le prime ipotesi fanno pensare che l'abbia messo in moto e poi si sia lasciato travolgere. 

Scattato l'allarme, sul posto sono giunti i carabinieri e il personale del Suem, arrivati con un elicottero e un'automedica. Il padre però era già stato portato all'ospedale da un vicino, e non da figlio 20enne come inizialmente si pensava, per essere poi trasferito nel reparto di Neurochirurgia di Borgo Trento e, stando a quanto riferito dai medici, ora non sarebbe più in pericolo di vita. Il minore, trovato in condizioni gravissime, è stato portato prima a San Bonifacio in elicottero e poi anche lui a Borgo Trento, ma proprio in queste ore è arrivata la notizia che il suo coma è stato giudicato irreversibile dai medici. Nulla da fare per la sfortunata 47enne: quando i soccorritori sono arrivati il suo corpo era già privo di vita. In serata la salma è stata trasferito in un cella mortuaria a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le indagini intanto proseguono, coordinate dal comandante della stazione di San Bonifacio Salvatore Vilona, che con i suoi uomini sta cercando ricostruire dinamica e motivi di questa tragedia. 

Il pubblico ministero inoltre ha disposto l'autopsia sul corpo della sfortunata donna per la giornata del 15 aprile.

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