Cronaca Colognola ai Colli / Via Canesella

Orrore a Colognola. Le telecamere aiutano gli investigatori: il 17enne ha fatto tutto da solo

Il filmati dell'occhio elettronico posto a sorveglianza dell'abitazione, hanno fornito ai carabinieri una parziale ricostruzione della tragedia: il minore infatti viene ripreso mentre entra in casa con la roncola dopo essere passato dal garage

Una telecamera di sorveglianza ha fornito ai carabinieri la sequenza della dramma familiare consumatosi a Colognola ai Colli nel tardo pomeriggio di lunedì. L'occhio elettronico, messo a protezione dell'abitazione che si trova in aperta campagna, ha ripreso quei tragici momenti e i filmati sono stati visionati nella tarda serata di ieri dagli investigatori. 
Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri di San Bonifacio e dal sostituto procuratore Elvira Vitulli, quel pomeriggio il padre Riccardo e il figlio di 20 anni si trovavano poco distante dall'abitazione, in campagna, per svolgere alcune mansioni, mentre la madre, Emanuela, stava lavorando al computer in camera. La donna non si è neanche accorta di ciò che stava per accadere, mentre il 17enne entrava nell'abitazione, dopo essere passato dal garage con la roncola in mano. Pochi minuti dopo il giovane è uscito, senza l'attrezzo che aveva in mano precedentemente, e si è fermato per qualche minuti sull'uscio di casa: i filmati lo ritrarrebbero un po' stralunato, quasi smarrito con lo sguardo. A quel punto è andato verso i campi, dove il padre e il fratello, insieme ad alcuni aiutanti, stavano sistemando il terreno e lavorando sull'impianto di irrigazione. Il 50enne, stando alle ricostruzioni, quando è stato raggiunto dal figlio più piccolo era sul trattore: tra i due è nata una lite che ha portato il ragazzo a colpire più volte l'uomo alla testa. Da appurare ancora cosa abbia usato per ferire il padre, dal momento che la roncola era rimasta in casa, lasciata sul letto accanto alla madre dopo essere stata ripulita. 
Chi era nella vicinanze ha udito le urla nate dal litigio e le seguenti richieste di aiuto di Riccardo, mentre le telecamere lo hanno ripreso solamente quando è risalito verso casa: un 50enne con il volto coperto di sangue che viene sorretto dall'altro figlio e dai braccianti, che in un secondo momento lo avrebbero accompagnato in ospedale. È stato in quel momento che l'altro figlio ha scoperto la tragedia, entrando per un momento in casa e vedendo il corpo della madre senza vita, con la casa piena di sangue. I braccianti poi racconteranno agli investigatori di aver visto il 17enne correre nei campi a torso nudo, probabilmente si dirigeva verso il trattore. 

L'occhio elettronico poi non è riuscito a riprendere il resto, le parti mancanti di questa follia domestica. Mamma Emanuela è stata trovata in camera, sdraiata e con la testa china sul computer, non un segno di lotta nella stanza, probabilmente la 47enne non ha avuto il tempo per comprendere quella situazione. Non lontano nella campagna il ragazzo, che dopo aver messo in marcia il trattore si è lasciato travolgere. Sotto shock, in totale silenzio, il 20enne è rimasto fuori di casa. 

Portato a San Bonifacio e poi trasferito in Neurochirurgia a Borgo Trento, Riccardo è stato operato lunedì sera e ora è fuori pericolo, ma le sue condizioni sono ancora piuttosto gravi: la prognosi per lui è di 30 giorni. Il figlio minore si trova a sua volta ricoverato in un altro reparto dello stesso ospedale ma le sue condizioni sono disperate: i medici infatti lo hanno dichiarato in coma irreversibile. Fisicamente senza alcun problema, il fratello di 20 anni si è invece chiuso nei suoi silenzi: vuole essere lasciato solo, non vuole vedere nessuno. 

Nel frattempo i carabinieri completano la ricostruzione degli eventi, mentre la circostanza che l'autore dell'omicidio e dell'aggressione sia un minore, sposta la competenza del caso e così il pm Elvira Vitulli ha "passato" il fascicolo alla Procura del tribunale dei minori di Venezia.

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