Cronaca Zevio / Via Alcide De Gasperi

I ragazzini accusati dell'omicidio di Ahamed si giustificano: "Doveva essere uno scherzo"

Insieme fanno 30 anni i due giovani accusati di aver ucciso il senzatetto dando fuoco alla sua auto dove passava la notte a Santa Maria di Zevio. Gli adolescenti durante l'interrogatorio hanno provato a giustificarsi dicendo che "non l'hanno fatto apposta"

Hanno 13 e 17 anni i due ragazzi minorenni accusati dell'omicidio del senzatetto trovato carbonizzato nell'incendio dell'auto la sera del 13 dicembre scorso, a Santa Maria di Zevio.

I residenti della zona hanno riferito agli investigatori che li vedevano spesso infastidire il clochard, tirandogli contro dei petardi. «Era uno scherzo, non l'abbiamo fatto apposta», con queste parole, riportate dall'Ansa, si sarebbero giustificati i due ragazzi messi di fronte alle loro responsabilità dagli inquirenti.

A indirizzare le indagini verso i due giovani, di origini straniere, sarebbero state anche le immagini delle telecamere di sicurezza. L'uomo, Ahamed Fdil, un marocchino di 64 anni, aveva fatto dell'auto la propria casa dopo essere rimasto senza lavoro. Ma negli ultimi mesi, secondo le testimonianze degli abitanti della zona, era divenuto l'obiettivo di un gruppo di bulli, che non perdevano occasione per dargli fastidio.

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