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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Gli ultimi istanti di vita di Carol Maltesi, una telefonata e poi la furia omicida

La 26enne avrebbe ricevuto una chiamata dall'ex compagno che le avrebbe chiesto quando si sarebbe trasferita nel Veronese, per stare più vicina al figlio. E per paura di perderla, Davide Fontana l'avrebbe uccisa

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Busto Arsizio Stefano Colombo ha rinnovato la custodia cautelare in carcere di Davide Fontana, il 43enne che ha confessato l'omicidio di Carol Maltesi. Davide Fontana avrebbe temuto di non poter stare più accanto alla giovane 26enne. Avrebbe temuto di perderla e per questo l'ha uccisa.
Carol Maltesi avrebbe voluto costruirsi una nuova vita, lontana da Rescaldina, il paese in provincia di Milano in cui viveva. Voleva avvicinarsi a suo figlio, un bimbo di sei anni che abita nel Veronese insieme al padre. Prima di essere uccisa, Carol Maltesi avrebbe parlato al telefono proprio con il papà del piccolo. Lui le avrebbe chiesto quando ci sarebbe stato il trasferimento in provincia di Verona. Davide Fontana avrebbe assistito a quella telefonata. Una telefonata che nella sua testa avrebbe innescato la furia omicida. Il 43enne avrebbe così ucciso Carol Maltesi nel gennaio scorso, facendola poi a pezzi e tenendo i resti della giovane in dei sacchi chiusi in un congelatore. Dopo mesi, l'omicida avrebbe preso i sacchi e li avrebbe abbandonati in un territorio del Bresciano, dove sono stati ritrovati. Al ritrovamento sono seguite le indagini. Le indagini hanno condotto a Davide Fontana, che alla fine ha confessato.

La ricostruzione degli ultimi attimi di vita di Carol Maltesi sono stati descritti dal gip Colombo e riportati da Laura Tedesco sul Corriere di Verona. La 26enne sarebbe morta il 10 gennaio 2022 per mano di Davide Fontana, il vicino di casa che diceva di volerle fare di "manager" in quella che era diventata la sua nuova professione. Con lo pseudonimo di Charlotte Angie, la giovane era entrata nel mondo dell'intrattenimento per adulti. E quel 10 gennaio avrebbe girato un video proprio con Davide Fontana. Poi ci sarebbe stata la telefonata dell'ex compagno di Carol Maltesi, il papà di suo figlio. Quel bimbo a cui lei si voleva avvicinare. Per questo da settimane lei stava cercando un'abitazione in provincia di Verona. Probabilmente quella chiamata ha reso terribilmente concreta la paura del 43enne. Paura di non vedere più la sua vicina di casa. Paura di non poter più stare con lei. Conclusa la telefonata, l'uomo avrebbe ucciso Carol Maltesi prendendola a martellate e poi tagliandole la gola. Una scena ripresa dallo stesso obiettivo con cui i due stavano registrando il video interrotto dalla chiamata.

Per quell'omicidio Davide Fontana resta dunque in carcere. Mentre il pubblico ministero non ha ancora dato il via libera al funerale della vittima. Una cerimonia per cui i genitori di Carol Maltesi stanno raccogliendo fondi. Ed una seconda colletta è stata organizzata anche per il figlio della 26enne.

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