L'omicidio di Andrea Polo in Venezuela. La polizia sulle tracce di un mandante

Nonostante il forte dolore, i figli dell'imprenditore veronese, ma venezuelano d'adozione, collaborano con gli inquirenti per scoprire la verità. L'ipotesi più accreditata, un omicidio su commissione per soldi

Andrea Polo (fonte Facebook)

Sembra stia procedendo sulla strada giusta l'indagine venezuelana sulla morte di Andrea Polo, veronese di San Bonifacio ma venezuelano d'adozione. La figlia dell'imprenditore ucciso con un colpo di pistola nel suo cantiere, Monica Polo, a L'Arena ha dichiarato che la polizia è a buon punto, ma la situazione è seria tanto che lei e gli altri famigliari sono stati messi sotto scorta.

Scartata l'ipotesi della rapina, si pensa che si tratti di una vera e propria esecuzione ordinata da qualcuno di molto vicino ad Andrea Polo. Un mandante che ha assoldato dei sicari per uccidere il costruttore che in Venezuela aveva messo su famiglia, ma soprattutto aveva trovato fortuna e felicità. Un omicidio su commissione, forse per un rancore personale ma più probabilmente per motivi economici e quindi soldi. Si resta ancora quindi sul campo delle ipotesi, ma le indagini vanno avanti, spinte anche dalla determinazione dei figli dei Andrea Polo che, nonostante il forte dolore, collaborano con la polizia per scoprire la verità.

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