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Oltre due chili di eroina purissima, quattro arresti

Oltre due chili di eroina purissima, quattro arresti

Oltre due chili di eroina purissima, quattro arresti

Le Fiamme Gialle hanno arrestato due 23enni tunisini e le loro compagne, ora scarcerate

La Guardia di Finanza nella notte tra sabato e domenica scorsi ha bloccato quella che sarebbe stata una fruttuosa attività di spaccio di sostanza stupefacente, arrestando i quattro responsabili; oltre due chili di eroina purissima erano pronti per essere venduti e spacciati sul mercato veronese da parte di un’organizzazione criminale che le indagini dei finanzieri del Comando Provinciale stavano monitorando da tempo. Il blitz è scattato nella tarda serata quando, presso il casello autostradale di Peschiera del Garda, le Fiamme Gialle hanno bloccato la Lancia Ypsilon, sulla quale viaggiavano Ben Yamaa Rafik e Mouelhi Majdi entrambi ventitreenni cittadini tunisini da anni residenti in Italia.

Subito è partita la perquisizione del mezzo: circa 5 grammi di cocaina erano occultati sotto il vano dello sterzo dell’autovettura. Il cane antidroga Wincent non si è lasciato sfuggire il prezioso bottino. Tutta l’autovettura era quindi passata al setaccio: è stata trovata una consistente somma di denaro all’interno di un vano ricavato all’interno del cofano dell’auto. Sono scattate perciò una serie di perquisizioni presso abitazioni e locali nella disponibilità dei due tunisini: a San Massimo, in via Don Trevisani, luogo di ufficiale residenza dei due nordafricani e poi in Sona, presso il Residence “Bavaria”, in via Casette di sopra.

Nel residence di Sona i finanzieri hanno ritrovato oltre due chili di eroina, in diversi panetti, in parte già frazionati per il confezionamento delle dosi per lo spaccio, circa 44 grammi di hashish e oltre 2.500 euro in contanti di vario taglio, probabilmente frutto dello spaccio illegale attività di cessione e spaccio di stupefacenti. Nelle fasi concitate dell’irruzione nell’appartamento di Sona emergeva la presenza di due ragazze, Elsa MArtinelli, cittadina francese, nata ad Aiaccio nel 1989 e Sara Abou sl Kheir, cittadina italiana, appena maggiorenne, che risultavano agli investigatori essere in stretti rapporti con i due tunisini. Le stesse, a conoscenza delle illecite attività condotte dai due maghrebini, occupavano in quel momento i locali dove era custodita l’ingente quantitativo di eroina. Anche per esse è scattato quindi l’arresto.


I quattro arrestati nelle prime ore di domenica scorsa sono stati portati presso il carcere di Montorio. Nella giornata di ieri i quattro arrestati sono stati interrogati dal gip Laura Donati. Confermato l’arresto per i due tunisini, mentre le due ragazze, scagionate dalle dichiarazioni dei loro compagni, sono state scarcerate.

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