Cronaca Zai / Via Flavio Gioia

Ok per il Bricocenter all'ex Officine Adige. Il Pd: "La città diventerà una shopping-land"

Regione, Provincia e Comune hanno espresso parere favorevole per una superficie di vendita autorizzata di 7.999 metri quadri, su un'area di complessivi 50.788 mq

La conferenza di servizi decisoria che si è tenuta mercoledì a Venezia ha espresso parere favorevole alla domanda di autorizzazione per l'apertura di una grande struttura del settore non alimentare presentata dalla ditta Bricoman Italia SpA per l'area di via Flavio Gioia-via dell'Esperanto, di proprietà della società Elle Immobiliare.
L'ha annunciato giovedì al termine della seduta di Giunta l'assessore all'Urbanistica Francesco Marchi. “Il parere favorevole è stato espresso all'unanimità da parte di Regione Veneto, Provincia e Comune di Verona - spiega Marchi - per una superficie di vendita autorizzata di 7.999 metri quadri, su un'area di complessivi 50.788 mq. La nuova struttura troverà collocazione fra borgo Roma e la Zai, nell'area oggi in degrado a sud delle ex Officine Adige. Per quel che riguarda le opere di sostenibilità - continua Marchi - il soggetto attuatore, per un contributo pari a 1.300.000 euro, si è impegnato a corrispondere in opere di urbanizzazione stradale e infrastrutturale le seguenti realizzazioni: strada di accesso da via Vigasio comprensiva delle rampe in ingresso ed uscita, riqualificazione prima traversa via Esperanto, sottoservizi a rete, nuova rotatoria, miglioramento dell'intersezione semaforica di via Gioia-Esperanto-Pasteur con attraversamenti ciclo-pedonali, su aree messe a disposizione dal Comune. Per quel che riguarda le opere di urbanizzazione collegate al PUA -conclude Marchi- il soggetto attuatore realizzerà spazi di sosta e parcheggio, verde e infrastrutture per un importo pari a 1.195.000 euro”.

Ma dal PD veronese arriva poco dopo l'attacco sulla decisione, con una nota diffusa agli organi di stampa:

Somministrata a piccole dosi, la verità sulla nuova “vocazione” commerciale di Verona Sud comincia a venire galla, e non sono esattamente buone notizie per gli abitanti di quei quartieri, secondo i consiglieri comunali Michele Bertucco e Luigi Ugoli.

Con il nuovo Bricocenter di Via Flavio Gioia sale a sei il conto delle grandi strutture di vendita stipate in questa parte di città: Bricocenter, Cartiere, Officine Adige, aree commerciali agli ex Magazzini Generali, Esselunga davanti alla fiera e Tosano a Forte Tomba – osserva il capogruppo comunale Pd Michele Bertucco - mentre in coda pendono vecchi procedimenti per altre tre grandi strutture di vendita, rispettivamente all'ex Manifattura Tabacchi, nell'area commerciale concessa al Consorzio Agrario e in Via Fermi, che porterebbero il conto a nove trasformando la città in una specie di shopping-land. Alla faccia delle promesse del Sindaco secondo il quale i nuovi centri commerciali sarebbero stati soltanto due: uno a Verona Sud e uno a Verona Est. Come già accaduto per la Rotonda della ghiacciaia degli ex Magazzini Generali, per un solo metro si riesce a stare al di sotto dei limiti di legge e di evitare procedure ben più severe: poiché il Bricocenter risponde alla vecchia e contestatissima legge regionale sul commercio, già censurata dalla Corte Costituzionale, stare al di sotto degli 8 mila metri quadrati (se ne dichiarano non a caso 7.999) ha consentito di evitare la Valutazione di Impatto Ambientale e di cavarsela con un semplice screening. Vecchia questione: le procedure sono un impiccio o una tutela per i cittadini?” .

Intanto a Verona Sud si comincia a fare i conti con la prospettiva di una viabilità che si annuncia assai complicata, malgrado le opere di compensazione previste. Osserva il consigliere Luigi Ugoli: “Lo svincolo di Via Vigasio, che verrebbe pagato dal Bricocenter e dai costruttori del nuovo centro commerciale delle Officine Adige, rappresenterà un ulteriore aggravio di traffico quantomeno per quel che riguarda l'uscita su via Mezzacampagna, una via quest'ultima che andrebbe integralmente ripensata per la scarsa ampiezza, la pressione viabilistica di mezzi pesanti che raggiungono siti di logistica inopinatamente inseriti in questo contesto, e per essere di fatto una via di fuga per chi dalla Zai vuole raggiungere Cadidavid o Buttapeitra senza percorrere l'intasatissima Statale 12. La realtà di questa via e la sua scarsa sicurezza è ben nota anche anche alla polizia municipale. Il comandante Altamura ha dichiarato spesso in prima commissione di essere a conoscenza e di condividere l'estrema fragilità di Via Mezzacampagna stante la pressione viabilistica pesante che la strada non è in grado di sopportare. Insomma, i problemi vanno risolti con concretezza, non spostati di alcune centinaia di metri” conclude Ugoli.

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