Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Un nuovo ampliamento per il progetto di riconversione delle Officine Adige?

Le ex officine Adige dovrebbero essere riconvertite in quello che sarà un nuovo centro commerciale, il Verona Adige Shopping. Il progetto nel 2014 ha già subito un primo ampliamento e ora il Pd in consiglio comunale ne denuncia la richiesta di un secondo

Sono numerose le zone commerciali progettate per essere realizzate in Borgo Roma e in Zai. Per qualcuno sono addirittura troppe, si tratti di Eataly, Esselunga, o Bricocenter, i vari piani di riconversione che riguardano le ormai ex cartiere di Basso Acquar o le Officine Adige. La riconversione di quest’ultime ha peraltro subito recentemente un nuovo ampliamento, in vista della realizzazione del centro commerciale Verona Adige Shopping.

A sollevare la questione in proposito, così come riferito dall’Arena, è in sede di consiglio comunale l’opposizione Pd con i due consiglieri Bertucco e Ugoli: “Similarmente a quanto accaduto alle ex Cartiere, dove il comparto commerciale è quasi quadruplicato passando dagli iniziali 10mila metri quadrati agli attuali 39mila, e dove sono sparite dal progetto le due torri per uffici anche le ex officine Adige sono alle prese con una seconda domanda di ampliamento. Che, qualora accolta, farebbe schizzare la superficie di vendita del nuovo centro commerciale dagli iniziali 19.500 metri quadrati, autorizzati nel dicembre 2013, ai 32.900 richiesti dalla proprietà, con una variazione di 13.400 metri quadrati in più, pari al 67 per cento”. A tutto ciò si aggiungerebbe il fatto che già nel 2014 il progetto iniziale aveva subito un ampliamento pari a circa 25mila metri quadrati.

Ora, prosegue Bertucco nella dichiarazione riferita dall’Arena, “la proprietà dell'area è in attesa di capire dalla Provincia se l'ampliamento dovrà essere assoggettato a Valutazione di impatto ambientale. Poi toccherà al Comune esprimersi sul sì o no alla richiesta. Ma quel che è peggio è che questi ampliamenti avvengono sempre a parità di opere compensative. Secondo la proprietà, infatti, le opere già concordate con l'Amministrazione, come il nuovo svincolo della tangenziale, gli interventi previsti su viale delle Nazioni, via Copernico e via Gioia, sono più che sufficienti ad assorbire il traffico generato. Dal momento che la superficie lorda autorizzata del comparto commerciale resta invariata, 40mila metri quadrati mentre nel complesso dell'intervento, di 128mila metri quadrati complessivi di residenziale, direzionale-uffici e alberghiero, l'incremento verrà assorbito dalla rinuncia di una quota di direzionale, di 10mila metri quadrati, della torre che non si farà più. È la prova che a Verona l'urbanistica è solo nelle mani di privati”. Così come sempre riferito dall’Arena, su questa questione è giunta secca la replica da parte di Gian Arnaldo Caleffi, assessore all’urbanistica e all’edilizia privata: “Non sono a conoscenza della richiesta di ampliamento presentata per le ex Adige”.

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