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Metabolismo e diabete nei bambini, il IX° Congresso Nazionale a Borgo Roma

Nei giorni 10 e 11 Giugno 2016 l'Aula Magna De Sandre dell'Ospedale Borgo Roma di Verona ospiterà il IX° Congresso Nazionale su "Nutrizione Metabolismo e Diabete nel bambino e nell'Adolescente"

Si terrà presso l'Aula Magna De Sandre dell' Ospedale Borgo Roma di Verona nei giorni 10 e 11 Giugno 2016  il IX° Congresso Nazionale su "Nutrizione Metabolismo e Diabete nel bambino e nell'Adolescente". La nutrizione è una componente fondamentale della vita, in particolare durante l’età evolutiva. Nutrire l’organismo in modo ottimale consente un adeguato accrescimento e sviluppo, garantendo al contempo il mantenimento dello stato di salute sia nel breve, che nel lungo termine. Nutrire in modo inadeguato favorisce la comparsa di patologie, quali obesità, diabete, dislipidemia, ipertensione, principali cause di morbilità e mortalità nell’età adulta. D’altra parte, la nutrizione può anche intervenire utilmente e in modo importante nella terapia di molte malattie del bambino. Questa componente del trattamento, antica come la medicina stessa, è talora trascurata nella pratica quotidiana.

L’alimentazione si apprende per imitazione: se la famiglia trasmette al piccolo abitudini corrette, il suo futuro metabolico sarà migliore. Per poter informare e consigliare al meglio tutte le famiglie sulla corretta nutrizione, la figura professionale di riferimento è il pediatra. Pertanto, scopo di questo convegno è fornire un aggiornamento esportabile nell’attività clinica quotidiana a pediatri, nutrizionisti, dietiste sulla relazione tra nutrizione e patologia del lattante, del bambino e dell’adolescente, presentando evidenze sul ruolo causale della nutrizione nello sviluppo di malattia e al contempo nella cura della stessa.

Tre i focus principali: 
a.    Gli errori nutrizionali fino all’obesità o all’anoressia. 
L’Italia ha il primato dell’obesità pediatrica in Europa e i disturbi del comportamento alimentare tra cui anoressia nervosa e bulimia sono sempre più frequenti nei più giovani. Per modificare questa sconfortante realtà è cruciale la prevenzione. Questa consiste nel riuscire ad instaurare sin dalla nascita un rapporto sereno con il cibo. L’equilibrio nutrizionale è infatti innato nella grande maggioranza dei casi ma va favorito sin dalle prime età a partire dall’allattamento al seno e uno svezzamento corretto per proseguire con l’alimentazione di tutta l’età prescolare. L’organismo mantiene una memoria a lungo termine di queste esperienze metaboliche precoci con importantissimi riflessi per tutta la vita successiva (“metabolic programming”). In questo percorso educativo, il pediatra è la figura di riferimento per le famiglie.

Alcuni consigli pratici
Come riconoscere se il proprio bambino ha un eccesso di peso? E’ sufficiente misurare la statura e il giro vita. Se il girovita è superiore a metà della statura è meglio verificare con il pediatra, perché è molto probabile ci sia già un problema di eccesso di grasso corporeo. Se si interviene con tempestività il problema si può risolvere facilmente. Al contrario, trascurare il problema aumenta il rischio che diventi più importante e ben più difficile da risolvere.  Quando sospettare un disturbo del comportamento alimentare? Importante la familiarità. Se un genitore ha un disturbo del comportamento alimentare il rischio per il figlio può arrivare sino al 50%. E’ più comune nelle femmine. 

Determinante l’influenza di coetanei e media. L’esasperazione del ruolo dell’esteriorità per la realizzazione e il successo sono devastanti particolarmente nell’età periadolescenziale. L’attenzione dei genitori dovrebbe quindi concentrarsi nel riconoscere modifiche del comportamento della/del figlia/o relative al peso corporeo e al controllo del cibo. 

b.    Il bambino che si ammala spesso: quale ruolo per la nutrizione? 
Molti bambini soprattutto al nido e alla scuola materna sono spesso ammalati. I genitori sono preoccupati vi sia un problema di immunità. Per fortuna, nella massima parte dei casi non è così. La nutrizione però può essere d’aiuto, contribuendo a ridurre la frequenza degli episodi agendo su fattori pro-infiammatori, permeabilità intestinale, flora intestinale e immunità. Confermando quanto noto da secoli, gli alimenti sono sempre più proposti come co-fattori di trattamento (nutraceutica) e si stanno accumulando evidenze scientifiche che, almeno per alcuni alimenti, supportano questo ruolo per la nutrizione. 

c.    Prospettive per l’organizzazione sanitaria pediatrica per la prevenzione e cura dell’obesità del bambino e dell’adolescente. 
L’imponente impatto epidemiologico dell’obesità nel bambino ha reso necessario organizzare in modo efficiente la risposta sanitaria per fronteggiare in modo adeguato questa realtà. Il Veneto, confermando la sensibilità al tema salute che lo ha tradizionalmente contraddistinto in ambito nazionale, ha affrontato questa sfida istituendo quale prima regione italiana un gruppo tecnico di lavoro con il compito di organizzare una rete assistenziale per l’obesità su tutto il territorio delle regione. Lo scopo è offrire al cittadino un percorso di diagnosi e cura efficiente e uniforme. Il compito di coordinare l’attività dell’area pediatrica del Veneto è stato affidato a Verona, al prof. Claudio Maffeis direttore dell’UOC di Pediatria ad Indirizzo Diabetologico e Malattie del Metabolismo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata. 
Il lavoro ha visto coinvolte tutte le componenti della pediatria: pediatri di famiglia, ospedalieri e universitari, che insieme hanno redatto un primo documento sui percorsi diagnostico terapeutici assistenziali che prevede tre livelli di intervento, in base alla gravità del caso e alle specifiche esigenze del singolo paziente: il primo presso il pediatra di famiglia, il secondo presso l’unità operativa ospedaliera o distrettuale di pediatria appositamente accreditata, il terzo presso le Azienda Ospedaliere Universitarie di Verona e Padova. Accanto all’intervento terapeutico, l’area pediatrica offrirà un’azione preventiva dal neonato in poi, basata sulle più recenti linee guida nazionali ed internazionali e sarà integrata con l’area dell’adulto, nell’ambito della continuità di cure. La prevenzione è infatti cruciale per interrompere l’escalation della patologia metabolica (diabete, dislipidemie, aterosclerosi)  in età adulta. 

La realizzazione della rete assistenziale per l’obesità prevede inoltre momenti formativi per gli operatori oltre che di verifica dei risultati ottenuti.  Si tratta di una modalità di intervento non sperimentata né sperimentabile in altri paesi del mondo, che non dispongono di un’organizzazione capillare dell’assistenza pediatrica come in Italia.  E’ quindi un’opportunità unica e promettente che ha i presupposti per essere efficace nell’affrontare nel modo migliore questa importante emergenza metabolica.

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