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Il momento della firma del progetto "Anello del garda" tra Provincia e sindaci dei Comuni interessati

Il momento della firma del progetto "Anello del garda" tra Provincia e sindaci dei Comuni interessati

Da Caprino a Povegliano in sella: nasce l'Anello del Garda

Accordo di 18 Comuni e Provincia sul percorso da 150 chilometri che farà riscoprire i gioielli del lago. Alcune tratte attrezzate per i disabili: "Immediate ricadute positive"

Prende vita un nuovo percorso ciclo-culturale che riguarderà 10 Comuni del lago. L'“Anello del Garda”, lungo 150 chilometri, percorrerà infatti i territori da Caprino a Povegliano e sarà attrezzato in alcune tratte per consentire il transito dei disabili, favorendo, nel contempo, l'accesso al patrimonio storico e artistico del la zona interessata. Nella visione della Provincia, un progetto di questo tipo offre "una strategia di sviluppo del territorio di tipo sostenibile in quanto permette di valorizzare, dal punto di vista turistico, tutti quegli elementi culturali e paesaggistici che, pur avendo un alto valore storico e ambientale, sono spesso tenuti in condizioni di marginalità". Ad esempio sarà possibile ammirare lungo il percorso più di cento ville venete che costituiscono uno degli aspetti più tipici della civiltà veneta. Questa iniziativa rientra poi nel fenomeno di “Turismo sociale” che, se opportunamente sviluppato, potrebbe consentire alla Provincia di Verona di inserirsi in specifici circuiti turistici.

"Mettere insieme enti pubblici e imprese private è un traguardo da coltivare - spiega il presidente della Provincia di Verona, Giovanni Miozzi - e adesso l'Anello del Garda è uno dei riscontri più importanti di questo impegno. Il progetto ci permetterà di avere una ricaduta positiva su una buona fetta della provincia veronese, che avrà una rete di comunicazione così importante da essere al pari con realtà europee di primo livello già affermate nello sviluppo della ciclabilità”.

“Da oggi  - ha spiegato l'assessore alla Manutenzione e progettazione viabilistica, Carla De Beni - parte la costruzione del percorso, che significa utilizzare i finanziamenti che sono già stati trovati per creare i collegamenti delle piste già esistenti con le strade secondarie in modo da realizzare l'Anello. Realizzeremo una segnaletica unitaria per garantire la sicurezza dei cicloturisti, in alcune tratte ci sono anche le strutture necessarie per i disabili. Una volta fatto tutto questo, il percorso potrà essere venduto e promosso da tutti quelli, Comuni, associazioni culturali e privati, che avranno interesse ad incrementare i flussi di visitatori. Non dimentichiamo che il cicloturismo sta diventando sempre più una modalità diffusa, le stime dicono che nei prossimi anni un turista su tre si muoverà in bicicletta”.

Soddisfatto per l'accordo siglato anche il presidente di Garda Bike, David Berti: “L'idea di partenza è nata da un nostro progetto che intendeva incentivare il ciclo turismo attraverso un percorso attrezzato. La firma di oggi pone le basi per una serie di collaborazioni fruttuose che porteranno ingenti introiti. L'investimento fatto sarà completamente ripagato come dimostrano i casi svizzeri ed austriaci, dove i finanziamenti iniziali sono rientrati con gli interessi. Compito dei Comuni è quello di tenere curati i percorsi pubblicizzando in modo adeguato le attività connesse al tracciato che nasceranno una volta completati i lavori”.

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