Cronaca Borgo Trento / Lungadige Attiraglio

Nubifragio, emergenza ormai passata. Si comincia a contare i danni

Vigili del fuoco ancora impegnati in qualche prosciugamento in provincia, mentre a Verona l'amministrazione comunale si riunisce con le circoscrizioni colpite per le prime stime dei danneggiamenti

Ringrazio tutti quelli che sono venuti in lungadige Attiraglio a darci una mano. Ringrazio anche i soccorritori che nel giro di un'ora erano nelle zone colpite dal nubifragio.

Il sindaco Federico Sboarina ieri, 2 settembre, ha inviato i suoi ringraziamenti da lungadige Attiraglio dove il nubifragio di sabato 1 settembre aveva fatto ingrossare e tracimare il torrente Crencano. Dieci case erano state invase dall'acqua e così il primo cittadino si è unito ai tanti volontari armati di pala e stivali per rimuovere il fango. Alcuni assessori, consiglieri comunali e di circoscrizione hanno seguito l'esempio di Sboarina e con loro anche il presidente di Agsm Michele Croce e quello di Amia Andrea Miglioranzi. È stato il sindaco a coordinare gli interventi, che hanno coinvolto anche Acque Veronesi, Megareti, squadre di protezione civile, Amia (bobcat e 3 autospurgo per rimuovere e aspirare il fango) e polizia municipale.

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Nel nostro comune non ci sono stati feriti e per fortuna che la pulizia del progno era stata effettuata regolarmente nei mesi scorsi altrimenti sarebbe stata una tragedia - ha aggiunto ilo sindaco - L'enorme quantità di pioggia non ha portato tronchi e detriti, ma solo fango. Segno che gli alvei erano sgombri. Si è trattato purtroppo di un evento meteo eccezionale e non previsto nella portata, segnalato con l'allerta arancione, quindi nemmeno la più grave proprio perché non prevedibile una tale quantità di acqua. Gli abitanti mi dicono che in 60 anni non è mai successo di andare sott'acqua benché le case siano sotto il livello dell’Adige. Sono andato anche a Parona dove la situazione è molto meno grave con cantine e garage allagati ma nessuna abitazione.

I servizi sociali del Comune di Verona ha messo a disposizione da ieri una serie di posti letto che non sono stati utilizzati da nessuno. Tante invece sono state le segnalazioni di smottamenti e impraticabilità di strade, soprattutto nella zona collinare del capoluogo. Sono stati oltre 70 gli interventi della polizia municipale per ristabilire la viabilità. Il comandante della municipale Luigi Altamura ha presidiato la zona est di Verona insieme all'assessore alla protezione civile Daniele Polato. Sono state liberate con le ruspe tutte le strade delle frazioni di Montorio, Sezano e Santa Maria in Stelle (dove alcuni problemi sono stati segnalati anche dal Partito Democratico). L'ultima ad essere liberata dai massi franati dalla collina è stata via Oliveto. Polato ha convocato per oggi, 3 settembre, una riunione con i presidenti e i tecnici delle due circoscrizioni colpite, la seconda e la ottava, per una prima stima dei danni. "L'appello ai proprietari di terreni sulle colline è di verificare le condizioni delle aree, accertando l'assenza di frane e smottamenti, attivandosi per eliminare pericoli nelle loro proprietà - ha dichiarato Polato - I terreni sono impregnati d'acqua e ulteriori precipitazioni potrebbero aggravare la situazione".

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Immediata ieri la dichiarazione dello stato di crisi da parte della Regione Veneto, con il presidente Zaia che ha voluto tranquillizzare anche i produttori di vino. Il nubifragio ha colpito le vigne della Valpolicella e del Soave al di fuori della provincia di Verona e i vigili del fuoco sono al lavoro ancora oggi per prosciugare alcune zone allagate della Valpolicella, a San Pietro in Cariano, Negrar ed Arbizzano. Vigili del fuoco che ieri sono stati all'opera tutto il giorno non solo per i prosciugamenti, ma anche per la sistemazione delle piccole frane. Ma oltre alle vigne, anche i frutteti sono stati danneggiati dalla grandine che sabato è caduta insieme all'acqua. Le associazioni che rappresentano gli agricoltori stanno già contando i danni alla frutta e sembra ancora presto per capire quanto il nubifragio inciderà sulla vendemmia.

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