Sboarina e il governatore Zaia da Verona in diretta dopo i danni del nubifragio

Il presidente Zaia: «La città è in ginocchio, ci aspettiamo anche dal Governo risposte immediate»

 

«Ho visto persone con le lacrime agli occhi, avere un metro o un metro e mezzo d'acqua nei negozi significa devastazione», queste le prime parole del governatore del Veneto Luca Zaia dopo il suo sopralluogo di oggi, lunedì 24 agosto, a seguito del violento uragano che ieri ha flagellato Verona. «È un'autentica tragedia, alcune zone della città sono letteralmente in ginocchio. - ha quindi aggiunto Zaia - A me compete ora che ci sia una conta dei danni fatta bene, il Comune raccoglierà la lista dopodiché presenteremo il conto al Governo nazionale. C'è Verona che è il danno vero, ma anche la provincia ed altre realtà, mi auguro che il Governo faccia una decretazione d'urgenza». 

«Quello di ieri è stato un evento di portata "straordinaria", abbiamo ricevuto 500 chiamate solo alla polizia locale e il fatto che non ci siano feriti in una situazione come questa è davvero un miracolo», così il sindaco di Verona Federico Sboarina nel punto stampa di oggi, lunedì 24 agosto, dopo il nubifragio che ha devastato la città. Il sindaco ha spiegato di aver ricevuto «una chiamata da parte del Presidente della Repubblica Mattarella che ha voluto sapere i dettagli della situazione ed esprimere vicinanza ai cittadini».

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Il primo cittadino scaligero Federico Sboarina ha poi stigmatizzatto gli attacchi politici ricevuti nelle ultime ore: «Chiedo che almeno in circostanze così difficili e davanti a una simile devastazione chi si permette di fare polemiche anche in queste situazioni, strumentalizzando le cose e comportandosi da sciacallo, chiedo che queste persone se ne vadano altrove o almeno stiano zitte. A Verona - ha quindi aggiunto il sindaco Sboarina - noi ci rimbocchiamo le maniche, ci facciamo aiutare perché abbiamo bisogno di risorse per poter dare delle risposte a quei cittadini che hanno visto andare in fumo le loro attività, peraltro già dopo situazioni complicate come quella del lockdown». Il riferimento del sindaco che, già ieri aveva polemizzato via social con i consiglieri di minoranza Flavio Tosi ed Alberto Bozza, è stato quest'oggi in particolare rivolto al giornalista di laRepubblica Paolo Berizzi autore di un tweet piuttosto discutibile riferito al nubifragio che ha colpito la città di Verona.

Il governatore del Veneto Luca Zaia ha quindi aggiunto: «Questa è una situazione paragonabile ai disastri che ho visto nel 2010, paragonabile a Vaia. I danni sono ingenti, ho visto cittadini con le lacrime agli occhi ma con le maniche rimboccate a spalare e ad iniziare le pulizie, non ho visto gente immobile a guardare ed aspettare. Lo "stato di emergenza" che come Regione Veneto abbiamo già firmato prevede che tutti i cittadini nei Comuni coinvolti, e sono molti in Veneto oltre al capoluogo scaligero, dovranno una lista dei danni e l'amministrazione comunale preparerà dei moduli da campilare».

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Il presidente Zaia ha quindi aggiunto: «Ricevute le liste dei danni faremo poi un pacchetto da inviare al governo che mi auguro decida di dichiarare a sua volta lo "stato di emergenza". Ringrazio anche io il Presidente della Repubblica e la Presidente del Senato Casellati per le loro chiamate di solidarietà». L'appello di Zaia rivolto ai cittadini veronesi è infine quello di «fare una documentazione fotografica dei danni e dettagliare quanto più possibile la lista delle perdite, poi competerà a noi far pervenire il tutto a chi di dovere». In merito ad una possibile stima assolutamente approssimativa dei danni, il governatore del Veneto Luca Zaia ha parlato di «decine di milioni di euro».

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