Nomine di Veronamercato, Sboarina a Riello: "Le nostre scelte sono legittime"

Scontro dal retrogusto politico tra Comune e Camera di Commercio. Il sindaco: "La visione di Riello è limitata. Antepone le sue personali rendite di posizione alla crescita dell'economia agroalimentare veronese"

Veronamercato

Finora le polemiche erano state tutte interne alla politica. Rappresentanti di forze di minoranza che attaccano la giunta e il sindaco Sboarina per le nomine dei nuovi presidenti delle aziende partecipate dal Comune di Verona. E in sottofondo anche i mal di pancia di alcune forze di maggioranza che magari avrebbero voluto maggiore considerazione.

L'insediamento del cda di Veronamercato ha invece mostrato qualcosa di diverso, anche se forse non troppo diverso. Ad attaccare il sindaco non è stato un consigliere comunale, ma il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Riello che si è detto incredulo e sconvolto. Il presidente Gianni Dalla Bernardina è stato sostituito da Andrea Sardelli, ma resta all'interno del cda in rappresentanza della Camera di Commercio. Riello ha accusato la Sboarina di pensare alle poltrone e non al bene di Veronamercato. E secca è arrivata la replica del sindaco:

Anch'io sono incredulo per quanto accaduto all'assemblea di Veronamercato - ha detto Sboarina - La mia amministrazione ha fatto legittimamente le proprie scelte in nome dei veronesi, a cui appartiene oltre il 75% della società Veronamercato contro l'8% della Camera di Commercio a cui compete invece dare rappresentanza alle categorie economiche. Quello che è successo dimostra invece che Riello ha pensato solo di designare il proprio candidato interno, senza minimamente consultare gli operatori del mercato iscritti a Confcommercio. Spiace dover constatare la limitata visione di chi preferisce le sue personali rendite di posizione alla crescita dell'economia agroalimentare veronese, che legittimamente il Comune ritiene di avere la responsabilità di dover guidare insieme con gli altri soci.

Dunque uno scontro tra Comune e Camera di Commercio, che però non è così diverso dagli scontri tra le diverse forze politiche. Riello infatti, prima delle elezioni, si era schierato contro il presidente del Consorzio Zai Matteo Gasparato, esponente di Verona Domani, forza politica che sostiene Sboarina e di cui fa parte Andrea Sardelli. E questa ruggine politica potrebbe essere dietro anche alla polemica tra Riello e un altro rappresentante di Verona Domani, Stefano Casali. In occasione della riforma delle Camere di Commercio, Casali aveva definiti questi enti degli inutili carrozzoni che andavano aboliti, con Riello che indirettamente gli ha subito replicato.

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Insomma, il sospetto che tutte queste polemiche non siano altro che strumentalizzazioni politiche rimane.

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