Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Strada la Rizza

Aggressioni brutali in città, Tosi: "Quei nomadi saranno espulsi"

Linea dura del Comune: "Applicheremo quanto previsto dal regolamento dell'area di sosta di Forte Azzano che prevede la revoca dell'autorizzazione agli ospiti che abbiano subito un arresto o una condanna"

Linea dura del Comune di Verona per i nomadi sinti ospiti di un'area di sosta in città arrestati nell'ambito dell'inchiesta sulle violenze compiute con modalità quasi da "Arancia meccanica" ai danni di inermi cittadini. Lo annuncia il sindaco Flavio Tosi. "Applicheremo quanto previsto dal regolamento dell'area di sosta attrezzata di Forte Azzano, approvato dal Consiglio comunale nel 2010 e modificato nel marzo di quest'anno - rileva Tosi -, che prevede all'art.8 la revoca dell'autorizzazione alla sosta agli ospiti che abbiano subito un arresto o una condanna per reati contro il patrimonio, le persone o la Pubblica Amministrazione".

"La modifica dell'art.8 - aggiunge - era stata introdotta a causa di una serie di episodi che avevano coinvolto persone che abitavano nell'area di sosta di Forte Azzano allo scopo di garantire la tranquillità e la sicurezza non solo dei cittadini veronesi, ma anche degli stessi ospiti del campo. I consiglieri dei gruppi Pd, Sel e Movimento 5 Stelle, che avevano avversato il provvedimento ed erano usciti dall'aula al momento del voto, farebbero bene a ricredersi, sia pur tardivamente, su quel loro atteggiamento e capire finalmente che la modifica rispondeva a un'esigenza di sicurezza".

"ARANCIA MECCANICA IN CITTA': BANDA DI NOMADI VIOLENTI IN MANETTE"

"CHIUDETE I CAMPI" - Ancor più fermezza la chiede un altro politico veronese. Infatti l’arresto degli otto sinti del campo nomadi di Forte Azzano, in località La Rizza ha riaperto la questione dei campi nomadi a Verona. Vicino allo stesso campo nomadi, il mese scorso, un giovane fu picchiato a calci e pugni mentre rincasava dal lavoro in bicicletta. Dalla sua denuncia, l’uomo vide il suo aggressore rientrare proprio a Forte Azzano.

A seguito di questi episodi, Lorenzo Fontana, eurodeputato veronese e capodelegazione della Lega Nord a Bruxelles ha commentato duramente: “Forte Azzano e i campi nomadi in generale vanno chiusi, la ghettizzazione crea violenza”. Secondo Fontana è un discorso culturale, innanzitutto: “Gente della stessa etnia che vive fianco a fianco e parla solo con se stessa, non solo non si integra, anzi può arrivare a degenerare fino alla violenza. Questo è successo”. C’è poi un fattore pratico: “Forte Azzano è stato dotato di un regolamento, che, se violato, sancisce automaticamente lo sgombero”.

Fontana, infine, critica aspramente l’approccio buonista del governo nel contrasto all’illegalità: “A Roma Pd e Pdl stanno lavorando all’ennesimo decreto svuotacarceri, parlano di amnistia o indulto. È tempo invece di applicare il rigore. Non possiamo trasmettere il messaggio che in casa nostra tutto sia lecito”.

 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Aggressioni brutali in città, Tosi: "Quei nomadi saranno espulsi"

VeronaSera è in caricamento