Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Nogara / Via Dossetto

Ridotto in fin di vita con uno spazzolone di legno per aver parcheggiato l'auto in cortile

Anni di litigi tra vicini di casa si sono trasformati ieri a Nogara in un'aggressione nei confronti di Giuseppe Squinzani, di 82 anni, reo di aver parcheggiato l'automobile in un pezzo di giardino in comune

Un episodio di inaudita violenza si è verificato ieri a Nogara, in via Dossetto, dove Giuseppe Squinzani di 82 anni, è stato aggredito dai vicini di casa a causa del parcheggio di un'auto nel giardino in comune. 

Poco dopo le 18 l'anziano sarebbe stato aggredito da M. Z., di 41 anni, e dal padre, che avrebbero sfogato l'ira di anni di dispute con l'82enne vicino, colpendolo ripetutamente con uno spazzolone di legno fino a sfondargli il cranio e a ridurlo in fin di vita. Il tutto sotto gli occhi atterriti della moglie, che non ha potuto intervenire in soccorso del marito. I due stavano ancora infierendo su Squinzani, oramai privo di conoscenza, quando è arrivato il nipote, proprietario dell'auto che ha dato origine all'aggressione. 

I due avrebbero aggredito anche il nipote, colpendolo sempre con lo spazzolone insanguinato. Gli aggressori però non sono riusciti a bloccarlo e l'uomo ha quindi potuto chiamare carabinieri e 118. L'arrivo dei soccorsi è stato tempestivo, gli uomini di Verona Emergenza hanno subito compreso la gravità della situazione e hanno immediatamente chiesto l'arrivo dell'elisoccorso. Cranio sfondato e grave perdita di sangue per le ferite, questo è ciò che il medico del 118 ha subito riscontrato non appena giunto sul posto. L'anziano, prima di essere caricato sull'elicottero e portato all'ospedale di Borgo Trento dove si trova ora ricoverato, è stato rianimato e stabilizzato più volte. 

Intanto i militari hanno fermato i due aggressori con ancora l'arma utilizzata per l'aggressione in mano e con gli abiti sporchi di sangue. M. Z. è in stato di fermo con l'accusa di tentato omicidio, mentre sembra essere diversa la posizione del padre. Alla stazione dei carabinieri di Nogara è stata chiamata anche la moglie di Squinzani, che ha raccontato nei particolari la scena alla quale ha assistito e i litigi che da anni andavano avanti. Toccherà ora al magistrato fare le dovute valutazioni. 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ridotto in fin di vita con uno spazzolone di legno per aver parcheggiato l'auto in cortile

VeronaSera è in caricamento