Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Nogara / Via Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Profughi spariti a Nogara: in arrivo di notte, 20 persone risultano scomparse la mattina

La prefettura manda con il bus 20 profughi, ma il sindaco di Nogara non può rispondere al telefono e apprende la notizia la mattina dopo. Nel frattempo, i profughi si sono dileguati

Nella sera di lunedì 8 giugno, il funzionario della prefettura Alessandro Tortorella telefona al sindaco di Nogara Luciano Mirandola per informarlo dell'arrrivo in paese di un autobus con a bordo una ventina di profughi originari dell'Eritrea, Somalia e Siria. Il primo cittadino non risponde e apprende la notizia solo la mattina seguente. A quel punto, i 20 rifugiati risultano spariti. Così, alle 6:30 di martedì mattina, il sindaco e la cooperativa che avrebbe dovuto occuparsi di loro, si mettono alla ricerca del gruppo di persone che si è rifiutato di lasciarsi identificare.

Dato che Nogara è piccola, sono stati ritrovati tutti e accompagnati al treno, visto che ognuno aveva già degli indirizzi di persone da contattare a Milano e altrove. In merito alla questione, come riporta il Corriere del Veneto, il sindaco Mirandola ha dichiarato: "Noi siamo sempre stati collaborativi, ma se adesso iniziano ad arrivare di notte, senza avvertire, diventa complicato. La verità è che l’esodo continua, con una gestione approssimativa, uno scarso coordinamento centrale". Nogara infatti ospita nei suoi bed & breakfast già 38 rifugiati ed è stata la prima località ad attivare programmi di impiego lavorativo in provincia di Verona.

In merito alla mancata comunicazione al sindaco di Nogara, il funzionario Tortorella ha dichiarato: "Abbiamo chiamato più volte il sindaco senza trovarlo ma, sia chiaro, noi non chiediamo nessun permesso ai sindaci. E d’altra parte i 560 profughi attualmente a Verona non sono a carico dei Comuni, ma in strutture private con noi convenzionate. Sarebbe bello poter condividere queste decisioni, ma bisogna essere in due". Il funzionario della Prefettura ha anche spiegato che ormai i 20 profughi partiti da Nogara non sono più un loro problema.

Il problema profughi però resta e il sindaco di Nogara ha indetto un incontro per martedì pomeriggio con gli altri amministratori della Bassa veronese. Sebbene non siano i Comuni ad accogliere queste persone, ma strutture ricettive private, i sindaci lamentano una situazione non più sostenibile.

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