No Tav: "Il via libera al progetto Brescia-Verona non ne cancella le criticità"

Le attività dei contrari all'opera continuano con nuove assemblee. E la deputata 5 Stelle Francesca Businarolo è pronta ad appoggiare ogni iniziativa in Parlamento

Dopo l'ultimo via libera al progetto, quello della Corte dei Conti, è stata pubblicata anche sulla Gazzetta Ufficiale l'approvazione del progetto definitivo dell'Alta Velocità Brescia-Verona. Significa che l'iter di autorizzazioni per l'avviamento dei cantieri è concluso e che i lavori per il lotto della Tav dal capoluogo lombardo a quello scaligero possono iniziare. Un colpo che i No Tav hanno dovuto incassare, dopo una lunga battaglia per fermare l'opera. Battaglia che per loro, però, non si è conclusa; perché l'approvazione del progetto non cancella quei difetti che da tempo denunciano.

Il progetto approvato non sarà sicuramente quello che verrà realizzato dato che il Cipe ha imposto ben 309 prescrizioni che modificheranno il progetto definitivo mediante il progetto esecutivo sottratto agli ordinari controlli pubblici - scrivono i No Tav veronesi - Considerato che i lavori saranno avviati per lotti costruttivi, nessuno potrà sapere con certezza chi saranno le persone direttamente interessate agli espropri, sino alla visione del progetto esecutivo che, potrebbe evidenziare variazioni sostanziali. Un opera che vede nel suo assurdo tracciato la presenza di oltre 40 siti contaminati che dovranno essere bonificati durante la costruzione dell'infrastruttura con inevitabili aumenti di costi a carico dei contribuenti italiani. Si dovranno poi aggiungere i costi per la messa in sicurezza anche dal punto di vista antisismico poiché il progetto non prevedeva il rispetto della normativa. Non c'è una linea ferroviaria ad alta velocità fino a qua realizzata in Italia che abbia rispettato, almeno in parte, le previsioni di traffico. Sono state tutte un flop sia a livello finanziario, sia nel numero di passeggeri.

Le attività del Coordinamento No Tav Brescia-Verona dunque continuano. Saranno organizzate delle assemblee per parlare con gli espropriati e la popolazione interessata dall'opera. Mentre la deputata veronese del Movimento 5 Stelle Francesca Businarolo è pronta ad appoggiare in Parlamento tutte le iniziative "contro un progetto costoso, inutile e dannoso per la salute dei cittadini - ha detto la deputata 5 Stelle - Le criticità rimangono specialmente nell'area tra il Garda e le colline moreniche, dove sono piovute le osservazioni degli enti locali e dello stesso ministero dell'ambiente. In tema di trasporti le priorità sono altre: collegamenti locali efficienti e alla portata di tutti che consentano ai cittadini di scegliere una mobilità alternativa all'auto privata".

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