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Alta Velocità, primi cantieri a giugno. No Tav: "Basta bugie. Fermate l'opera"

Per l'amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile i lavori possono iniziare tra qualche mese e terminare in 5 anni. La replica dei contrari all'opera: "Ennesimo annuncio che sarà presto smentito"

Intervistato, l'amministratore delegato e dirigente di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) Maurizio Gentile ha annunciato un rapida approvazione del progetto della Tav Brescia-Verona da parte del Cipe con l'inizio dei lavori calendarizzato per giugno e una durata ipotizzata di 5 anni. "Ci permettiamo di dubitare - replica il coordinamento No Tav Brescia-Verona - Anzi, accettiamo scommesse che questo è l'ennesimo annuncio sull'imminente apertura dei cantieri, destinato a essere smentito con il passare dei giorni". Le stesse parole di Maurizio Gentile sono infatti già un aggiustamento di tiro di quanto annunciato dal sottosegretario ai trasporti Umberto Del Basso De Caro all'inaugurazione di Samoter. Il sottosegretario aveva infatti ipotizzato una linea alta velocità tra Brescia e Verona pronta in 3 anni.

"La necessità di un ulteriore ritardo - spiegano i No Tav - la troviamo palesemente motivata nel documento del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che ha fatto osservazioni di non poco conto: ha chiesto che il progetto venga rifatto perché ha carenze tali dal punto di vista tecnico da non stare in piedi". Si tratta di correzioni che per Maurizio Gentile saranno inserite nel progetto esecutivo. Tra queste carenze ci sono quelle che riguardano la distanza ridotta tra la linea ad alta velocità e il santuario della Madonna del Frassino a Peschiera del Garda. "Condividiamo - scrivono ancora i No Tav - le forti preoccupazioni esposte dai frati del Frassino, che come noi non si fidano delle promesse non certificate. Non crediamo proprio che il progetto si possa modificare in modo tale da annullare, o quantomeno ridurre al minimo i danni ambientali che sicuramente causerà".

"E poi facciamola finita con la favola dell'Alta Capacità - conclude il coordinamento dei contrari all'opera - sulle linee veloci non è possibile far viaggiare i treni merci. I vagoni merci sono troppo pesanti e lenti e provocherebbero seri problemi ai treni passeggeri veloci, con cui dovrebbero condividere i binari".

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