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Cronaca

Niente risarcimento, due donne in catene a Olbia

Da 10 anni aspettano l'indennit per il fratello vittima di incidente sul lavoro

Ancora nulla da fare. Dorotea e Susanna Zucconelli dovranno attendere fino al prossimo 6 aprile per sapere se avranno o meno il risarcimento che spetta al oro fratello Vinicio. Le due donne erano partite alla volta di Olbia lunedì scorso ed il giorno stesso si erano incatenate fuori dal tribunale della cittadina sarda per protestare contro la lentezza e le lungaggini della giustizia italiana.

Il fratello di Dorotea e Susanna, Vinicio, aspetta da ben dieci anni una sentenza di risarcimento per un incidente sul lavoro subito nel febbraio del 2000, incidente dal quale l’uomo ne è uscito totalmente non autosufficiente. Oggi l’ennesima protesta. Armate di catene e cartelli, hanno occupato l'ingresso del tribunale di Olbia. "Siamo qui per chiedere ai giudici la conclusione della causa di nostro fratello - hanno spiegato le due veronesi - in questi giorni abbiamo ricevuto la solidarietà dalla gente, ma soprattutto abbiamo avuto informazioni che il ministro della Giustizia Alfano ha voluto il fascicolo di nostro fratello. Siamo ora fiduciose che dopo dieci anni di attesa entro aprile possa arrivare una sentenza"

"Abbiamo bisogno di quei soldi – avevano spiegato lunedì le donne disperate, - in questi anni abbiamo dilapidato il patrimonio di famiglia e ora, per garantire l’assistenza a Vinicio, chiediamo ci venga dato quello che spetta a lui ed ai suoi figli".

L’uomo si trova in uno stato vegetativo grave dal quale, grazie all’amore ed alle cure delle sorelle, sta però facendo passi avanti. Vinicio Zucconelli, che oggi ha 37 anni, è padre di due bambini ed abita a Caselle di Sommacampagna. Dieci anni fa, mentre lavorava per conto di una ditta veronese all'impianto elettrico del nuovo hangar della Meridiana, era stato colpito al volto da una molla sparata dalla pedana di un rimorchio. Un colpo terribile che lo ha ridotto in stato vegetativo.

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