Accoglienza profughi, nessun arrivo in massa all'hotel Cangrande di Soave

Ne arriveranno solo sei e saranno ospitati a Castelcerino. Intanto l'amministrazione medita se entrare o meno nello Sprar, sistema di protezione di richiedenti asilo e rifugiati

"I fatti parlano chiaro: il giorno dopo la nostra manifestazione il Prefetto è tornato sui suoi passi, mi basta questo". Il consigliere comunale della Lega Nord di Soave Matteo Pressi non si sente riconosciuto il merito, ma se lo prende. Anche lui ha sfilato nel corteo di protesta contro l'arrivo di un centinaio di richiedenti asilo all'hotel Cangrande e, come è successo a Pescantinail numeroso gruppo di profughi non arriverà. Diversa è l'interpretazione del sindaco di Soave Lino Gambaretto, che ha ritenuto decisivo in questa vicenda il passo indietro fatto dalla proprietà dell'hotel che ha inviato una diffida alla prefettura, interrompendo così la trattativa per una possibile accoglienza di rifugiati.

Di chiunque sia il merito, i fatti non cambiano. A Soave non arriveranno i circa 100 profughi previsti per l'hotel Cangrande, ma ne arriveranno sei che saranno ospitati a Castelcerino. E intanto l'amministrazione riflette se entrare nella rete dello Sprar, il sistema di protezione di richiedenti asilo e rifugiati, anche alla luce delle nuove linee guida annunciate per il dopo referendum. Una riflessione che sta riguardando tutte le amministrazioni locali e su cui si è accesa una polemica politica anche locale con il coordinatore veneto di Fratelli d'Italia Sergio Berlato che ha scritto: "Questo governo ha perso completamente la bussola. Anche un governo totalmente incapace di gestire questo fenomeno di immigrazione clandestina di massa, visto l’esiguo numero di profughi riconosciuti come tali, dovrebbe capire quando la misura è colma. Se si temono scontri e tensioni con i cittadini italiani bisognerebbe capirne le cause e trovare soluzioni". In particolare Berlato è contrario alle temute requisizioni che potrebbero riguardare potenziali strutture di accoglienza situate in quei comuni che non faranno parte dello Sprar.

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