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Il luogo dove doveva sorgere il centro commerciale

Il luogo dove doveva sorgere il centro commerciale

Niente centro commerciale alla Cercola. Michele Bertucco e il PD soddisfatti

I consiglieri di opposizione si erano battuti contro l'opera che dopo essere stata bloccata ora è stata definitivamente tolta dalla programma urbanistica del Comune di Verona

Prima era stato bloccato. Ora è stato tolto definitivamente dalla programmazione urbanistica del Comune di Verona. Il centro commerciale in zona Cercola, a San Michele Extra, non si farà. Lo ha deciso la giunta comunale, una decisione basata sui vincoli di localizzazione delle grandi strutture di vendita, vincoli che non sarebbero stati rispettati.

Soddisfatto chi si era opposto alla realizzazione, in particolare il consigliere comunale di Verona Sinistra in Comune Michele Bertucco e il Partito Democratico di Verona.

Non possiamo che felicitarci del buon esito delle nostre diffide - scrive Bertucco - Avremmo preferito di gran lunga la revoca dell'intera variante urbanistica che continuiamo a ritenere fuori legge. Ci auguriamo dunque che sindaco e assessori abbiano svolto tutte le considerazioni del caso. È comunque certo che togliendo di mezzo la Cercola il potenziale nocivo della variante sarà in parte disinnescato. Purtroppo sono state recuperate due schede, tra cui quella relativa a San Rocchetto, grazie ai pasticci dell'amministrazione Tosi e al poco coraggio dell'attuale amministrazione.

Il consigliere comunale PD Stefano Vallani ha ribadito che il centro commerciale alla Cercola non era necessario e che le priorità per San Michele Extra sono altre.

La zona vive già una situazione critica con moltissimi appartamenti sfitti e un tessuto commerciale di piccole botteghe e negozi di vicinato che fa fatica a tenere il passo e che già ha la prospettiva della concorrenza dell'area commerciale prevista al Tiberghien - fa sapere Vallani - Occorre da parte dell'amministrazione uno sforzo per immaginare un nuovo parcheggio scambiatore. L'opera è necessaria al filobus pena l'impossibilità, per il nuovo mezzo, di entrare in funzione. La precedente amministrazione l'aveva legata proprio alla realizzazione del centro commerciale alla Cercola che ora è saltato. Ed è saltato anche il parcheggio scambiatore Ovest legato ad un'altra opera finita male, il traforo delle Torricelle. Non potendo più contare sulle opere compensative e avendo occasione di ripensare i parcheggi in maniera più aderente alle esigenze del trasporto pubblico locale, occorre trovare una diversa modalità di finanziamento.

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