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Stefano Nicotra sindaco di Torri del Benaco

Stefano Nicotra sindaco di Torri del Benaco

A Torri 64 positivi. Il sindaco chiude, stop seconde case: «Perdo fiducia nelle istituzioni»

Nuova ordinanza del sindaco Nicotra: «Non si esce e non si entra a Torri, Pai e Albisano»

La pandemia da coronavirus sta sfibrando non solo i cittadini comuni, ma anzitutto gli amministratori, che si tratti di un governatore di Regione o di un sindaco. Iniziano oramai sempre più a farsi evidenti i sintomi di una generale "stanchezza", per non dire quasi "rassegnazione". Le notizie delle ultime ore circa la variante del virus scoperta in Gran Bretagna, ma già arrivata negli Stati dell'Unione europea ed anche in Italia, certo non sono d'aiuto. Nemmeno il pur sempre combattivo primo cittadino di Torri del Benaco, Stefano Nicotra, nasconde un certo scoramento nel suo ultimo video messaggio ai cittadini nel quale, chiaro e tondo, dichiara: «Non va bene nulla, anzi, prendondomi la mia resposabilità, vi dico che comincio a perdere la fiducia nelle istituzioni».

Scarica l'ordinanza 21 dicembre 2020 sindaco di Torri del Benaco

Il sindaco Nicotra si rivolge quindi al governo nazionale, chiedendo una maggiore chiarezza circa, non solo i provvedimenti, ma anche i messaggi che comunicativamente rischiano di essere contraddittori e produrre effetti indesiderati: «Caro governo, ci devi far capire le tue decisioni ben chiare, - afferma il sindaco di Torri Stefano Nicotra - perché non puoi dare il "bonus vacanza", e quindi l'italiano va in vacanza e riempie le spiagge e quindi problemi di assembramento, non puoi creare il "cashback" per gli acquisti e quindi l'italiano esce a va a fare gli acquisti nei negozi con piazze e vie piene con assembramenti. Non puoi dirci, due settimane fa, "stiamo migliorando" e poi per l'aumento di casi e morti "dobbiamo chiudere"».  

Il sindaco di Torri del Benaco ha dunque deciso di tagliare la testa al toro, firmando una sua ordinanza che va a regolamentare autonomamente il periodo dal 24 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021. Uno dei principali effetti dell'ordinanza che, tra le altre cose vieta a Capodanno «lo sparo di fuochi d’artificio nelle proprietà private», è quello di chiudere i confini del Comune di Torri del Benaco per chi provenga dall'esterno. Ciò vale anche per i proprietari di seconde case all'interno del Comune di Torri del Benaco che, secondo la normativa nazionale potrebbero altrimenti raggiungerle qualora residenti in Veneto. Il punto 4 dell'ordinanza firmata dal sindaco Stefano Nicotra invece dispone quanto segue:

«Dal 24 dicembre 2020 al 06 gennaio 2021 compreso, su tutto il territorio comunale, caratterizzato da una prevalente presenza turistica e da numerose seconde case, è fatto divieto, a tutte le persone fisiche, di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, nel Comune di Torri del Benaco da un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza, ovvero per motivi di salute»

Il sindaco Stefano Nicotra ha commentato così il passaggio specifico della sua ordinanza: «Non si esce e non si entra a Torri, Pai e Albisano, salvo per comprovate esigenze lavorative, urgenze, necessità e motivi di salute». Il sindaco ha poi sottolineato di «pensare agli anziani soli», e in effetti nel provvedimento si legge al punto 6: 

«Dal 24 dicembre 2020 al 06 gennaio 2021 compreso, lo spostamento verso le abitazioni private, come previsto dalle norme vigenti, è consentito esclusivamente tra congiunti».

Si tratta ugualmente di una norma più restrittiva rispetto a quella prevista dalla deroga esplicita nel cosiddetto decreto-legge "Natale" che consente la visita a casa d'altri senza fare distinzioni tra congiunti o semplici amici. Sul tema delle seconde case, il sindaco Nicotra è poi stato molto chiaro: «Le seconde case rimarranno chiuse, c'è il divieto di trasferirsi e di spostarsi. Scusatemi, cittadini italiani proprietari di seconde case e scusatemi anche voi cittadini di queste scelte, - ha dichiarato il sindaco Nicotra - però oggi i casi positivi sono 64 e se devo fare un conto dal primo di settembre ad oggi, i casi positivi sono 186. Sappiamo tutti, - ha poi aggiunto Nicotra - che la provincia, la città di Verona ed il Veneto hanno grossi problemi per i casi di positivi e di morti. Dobbiamo cercare di fare squadra, di certo questo non è un Natale, ma è un inferno economicamente parlando».

Il primo cittadino di Torri del Benaco ha quindi concluso rivolgendosi al governo nazionale e affrontando il tema delle prossime festività non tanto di Natale, ma quelle pasquali, periodo durante il quale il lago di Garda solitamente inizia a fiorire in tutti i sensi: «Gli auguri di Natale li farò, ma quelli di "buone feste" no, perché queste non sono le feste che volevamo e che ci avevano promesso. Al governo dico un'altra cosa: occhio governo, il 4 aprile è Pasqua, è dietro l'angolo, sono 105 giorni da oggi. Noi beviamo, mangiamo e viviamo di turismo, il lago di Garda, il nostro lago di Garda, Torri, Pai e Albisano. Noi ai primi di marzo dobbiamo aprire le strutture, - ha concluso il sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra - che non vi inventiate altro. Se non siete in grado di sentire ed avere in mano il territorio, date fiducia ai prefetti, date fiducia a noi sindaci, ai presidenti della Regione o della Provincia, perché diventa una bomba economica e vi scoppia in mano».

Il video messaggio del sindaco di Torri del Benaco Stefano Nicotra - 21 dicembre 2020

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