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Dieci anni fa veniva ucciso Nicola Tommasoli: il Comune lancia un ciclo di eventi

"Ricordare è doveroso, anche per tutti quei giovani, la stragrande maggioranza, che con la violenza non hanno proprio nulla a che fare", ha detto l'assessore alle Politiche giovanili Francesca Briani

Ricordare Nicola Tommasoli condannando ogni forma di violenza, sensibilizzando la cittadinanza sui temi della legalità ma facendo anche emergere il buono e i valori positivi che contraddistinguono la maggioranza dei giovani veronesi. Perché a fonte di alcuni, se pur gravissimi, episodi di violenza, c’è una realtà cittadina di volontariato, partecipazione e sensibilità di cui i giovani sono protagonisti.
Con questo messaggio di fiducia e ottimismo, nel decennale della morte di Nicola, vittima di un’aggressione in Corticella Leoni il 1° maggio 2008, viene proposto un ciclo di eventi per tutto il mese di maggio, incontri, concerti, momenti musicali e teatrali a cui parteciperanno anche gli studenti del territorio veronese.
Tra gli eventi più significativi, gli spettacoli teatrali “Uno strappo: Nicola Tommasoli anno 2008”, il 4 maggio alle 21 al Polo Zanotto e “L. Caino”, il 16 maggio alle 20.30 al teatro David (Cadidavid), con la partecipazione di Natalino Balasso, Giorgio Canali, Dagmawi Yimer e Adone Brandalise; il concerto “Parole e Musiche” nella chiesa di S. Nicolò il 3 maggio alle 20.30, l’incontro con Gian Antonio Stella al Liceo Fracastoro, il 22 maggio alle 8.30.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune, è promossa dalla famiglia Tommasoli in collaborazione con l’associazione Prospettiva Famiglia, la Rete di Scuole “Scuola e Territorio: Educare insieme”, il gruppo “Radici dei Diritti” dell’Ateneo di Verona, Legambiente Verona e diverse associazioni del territorio.

A presentarla, in sala Arazzi, gli assessori alle Politiche giovanili Francesca Briani, all’Anticorruzione Edi Maria Neri e all’Istruzione Stefano Bertacco. Presenti i genitori di Nicola, Luca e Maria Annunziata Tommasoli, la coordinatrice di “Prospettiva famiglia” Daniela Galletta, il dirigente scolastico Istituto Capofila di rete “Copernico –Pasoli” Sandro Turri, Chiara Stella del gruppo “Le Radici dei Diritti”, Filippo Tommasoli, cugino di Nicola.

La violenza è una sola e va condannata sempre, in tutte le sue forme – ha detto l’assessore Briani -, dal bullismo nelle scuole agli episodi più atroci, assurdi e inspiegabili come quelli accaduti al giovane Nicola. Ricordare è doveroso, anche per tutti quei giovani, la stragrande maggioranza, che con la violenza non hanno proprio nulla a che fare”.

“L’educazione alla legalità, al rispetto dell’altro e delle regole della convivenza è fondamentale per sviluppare nei giovani l’etica della responsabilità – afferma l’assessore Neri-. Ben vengano le iniziative in tal senso promosse nelle scuole, di tutti gli ordini e gradi”.

“Una serie di appuntamenti per ricordare ma anche per riflettere – ha aggiunto Bertacco -. Il più sentito ringraziamento ai genitori di Nicola Tommasoli; con le numerose iniziative portate avanti in questi anni, hanno donato un po’ del loro figlio alla città”.

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