Cronaca Borgo Roma / Piazzale Ludovico Antonio Scuro

Verona. Neonato in coma dopo la visita ospedaliera: la Procura sequestra le cartelle cliniche

Un atto dovuto quello degli investigatori, che in seguito all'esposto presentato dalla famiglia del piccolo, che vuole capire cosa sia successo, hanno dato il via all'iter per arrivare in fondo alla faccenda

La Procura ha aperto un fascicolo d'indagine in seguito all'esposto presentato da due genitori che hanno visto il proprio figlio ricoverato in seguito ad un arresto arresto cardiaco giunto durante un esame all'orecchio eseguito nell'ospedale di Borgo Roma. Un atto dovuto, come del resto quello del sequestro delle cartelle cliniche dove sono annotati tutti i passeggi eseguiti dai medici. Questi quindi i due atti ufficiali dell'indagine partita dall'accusa di lesioni colpose gravissime e che per il momento non avrebbe alcun indiziato. 

Il bambino di 11 mesi è stato portato al policlinico dal padre circa due settimane fa, per svolgere un esame che aveva già fatto pochi giorni dopo la nascita e che prevede che il paziente venga sedato. La prima volta non era stato riscontrato nessun problema e i genitori, di origine marocchina, ha voluto sottoporlo ad un altro test, in quanto sembrava che il figlio avesse problemi di udito. 
Ma la seconda volta il bambino è uscito in coma dalla sala ed è stato poi trasferito al reparto di rianimazione di Borgo Trento. Ora respira da solo ma riesce solo a chiudere e ad aprire gli occhi e i genitori allora hanno presentato una richiesta di verifica alla magistratura, così da comprendere cosa sia effettivamente successo. 

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