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Nella guerriglia di Salerno ferito anche il capo della Digos

Nella guerriglia di Salerno ferito anche il capo della Digos

Nella guerriglia di Salerno ferito anche il capo della Digos

Tifosi dell'Hellas attaccati con sassi e bombe carta. Dopo gli scontri fermati 8 ultras granata

Una festa sportiva trasformata in guerriglia urbana. È successo a Salerno subito dopo il fischio di chiusura della finale playoff tra i padroni di casa e l’Hellas Verona. All’esterno dell’Arechi circa una settantina di ultras granata hanno preso d’assalto lo stadio. L’obiettivo dei facinorosi era quello di scontrarsi con i sostenitori del Verona. Non ci sono riusciti solo grazie all’intervento delle forze dell’ordine che sono state costrette ad ingaggiare una vera e propria battaglia con i sostenitori della Salernitana. Per contrastare la violenza degli ultras le forze dell’ordine sono state costrette anche ad effettuare diverse cariche e a lanciare lacrimogeni.

Un primo bilancio stilato dalla questura di Salerno parla di otto fermi, dodici feriti tra carabinieri e poliziotti, con il capo della Digos di Salerno, il vicequestore Luigi Amato, colpito da una pietra e trasportato in ospedale, e una miriade di denunce in arrivo dopo che la polizia avrà visionato i filmati della guerriglia andata in scena nel piazzale tra la tribuna e la curva Nord dello stadio Arechi. Che si trattava di una partita a rischio scontri lo si sapeva ancora prima del fischio d’inizio e l’accoglienza dell’Hellas in campo non è stata delle migliori, i giocatori gialloblù, infatti, al loro ingresso sul terreno di gioco sono stati investiti una pioggia di fischi, da bottigliette, soprattutto nei confronti dell’allenatore dell’Hellas Andrea Mandorlini, e da qualche bomba carta.


Grande paura al 13’ di gioco, quando il gioco resta fermo per due minuti a causa di petardo lanciato dal settore distinti che stordisce uno dei due assistenti di gara. A fine partita un altro petardo scoppia vicino ad un addetto ai cartelloni pubblicitari dello stadio. È solo l’inizio della guerriglia urbana. Mentre i tifosi veronesi fanno festa in curva Nord, dall’esterno piovono sassi e bombe carta. La polizia carica più volte per disperdere il gruppo di salernitani deciso ad ingaggiare uno scontro con i tifosi gialloblù. Sono momenti di tensione e paura gestiti in modo comunque impeccabile dalle forze dell’ordine di Salerno.

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