Legami con 'ndrangheta e spaccio di droga in una tabaccheria veronese

Il gestore dell'attività di Caselle di Sommacampagna ricorrerà contro l'ordinanza del gip, nonostante sia caduta la pesante accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso

Auto dei carabinieri del Ros

Non gli è bastato il venir meno di un'accusa pesante come quella di associazione a delinquere di stampo mafioso ed, attraverso il suo legale, presenterà ricorso in cassazione contro l'ordinanza del giudice per le indagini preliminari di Venezia sull'operazione Taurus, l'indagine che avrebbe portato alla luce le infiltrazioni della 'ndrangheta in provincia di Verona. L'ordinanza è stata riportata da Giampaolo Chavan su L'Arena, mentre il ricorso lo farà il 52enne Agostino Napoli, l'uomo accusato di aver gestito per anni un grosso di stupefacenti, usando una tabaccheria di Caselle di Sommacampagna come copertura. Per spaccio, estorsione e riciclaggio, Agostino Napoli è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. In tutto, però, gli arresti al termine dell'indagine furono 26 e per altri 7 cittadini fu disposto l'obbligo di firma.

Nelle pagine dell'ordinanza del gip, emerge che Agostino Napoli avrebbe avuto solidi legami con famiglie importanti della criminalità calabrese, famiglie fra cui figura anche la sua. Il 52enne avrebbe, infatti, conservato per anni una lettera scritta dal carcere dal membro di una cosca. Lettera che potrebbe essere stata usata da Agostino Napoli per accreditarsi nel mondo della criminalità organizzata.
E sempre secondo i giudici, sarebbero state tre le associazioni mafiose che ruotavano attorno alla tabaccheria di Caselle gestita da Napoli. L'uomo, però, nella sua attività legale aveva messo in piedi un commercio illegale, quello degli stupefacenti, come pare essere dimostrato dalle intercettazioni telefoniche registrate dai carabinieri, in cui Napoli si accorda con i suoi fornitori.
Infine, l'ordinanza si conclude con le motivazioni della carcerazione di Agostino Napoli, il quale dovrebbe per ora rimanere rinchiuso perché ritenuto un soggetto incline alla delinquenza ed incapace di controllarsi perché attratto fortemente dal denaro. Inoltre, essendo anche accusato di estorsioni, l'uomo in libertà potrebbe anche trovare il modo di intimidire le vittime di questi reati.

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