menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
(Fermo immagine video Ros)

(Fermo immagine video Ros)

'Ndrangheta, la Cassazione conferma il carcere per il boss Giardino

Ma con la sua sentenza, la Suprema Corte ha messo un ulteriore sigillo di ufficialità al fatto che la criminalità è presente nel territorio veronese, come dimostrato dall'inchiesta Isola Scaligera

«La mia amministrazione combatte le mafie. Dal 2017, a Verona abbiamo alzato muri contro il malaffare, 'ndrangheta compresa». Questo è stato il commento del sindaco di Verona Federico Sboarina alla sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato la detenzione cautelare di Antonio Giardino, il 51enne arrestato il 4 giugno scorso insieme altre 22 persone nell'ambito dell'indagine denominata Isola Scaligera. Indagine che ha confermato ciò che prima era solo un timore, ovvero che la 'ndrangheta è presente nel Veronese. Una conferma, ora, sancita anche dalla Cassazione, che nella sua sentanza ha messo in luce che i reati commessi dalla cosca attiva in provincia di Verona sono stati «perpetrati con l'uso della violenza e della minaccia, estrinsecazione del metodo mafioso».

La decisione della Cassazione è di qualche settimana fa ed è stata riportata da Giampaolo Chavan su L'Arena. I giudici della Suprema Corte hanno confermato per Antonio Giardino e per altri indagati come lui, come il figlio Ruggero Giovanni Giardino, e Ottavio Lumasto, l'accusa di associazione mafiosa. Il reato associato è stato invece cancellato al 58enne Luigi Russo, perché non ci sarebbero abbastanza elementi a prova del suo effettivo coinvolgimento nel clan 'ndranghetista.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Benessere

    Pasta di legumi: benefici e ricetta

  • social

    Aperti online i Casting dello Zecchino d’Oro

  • social

    L'Acqua in uno scatto: concorso a premi

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento