Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

'Ndrangheta a Verona, Tosi a Report: «Siete dei diffamatori seriali»

Con l'inchiesta "Nessun dorma", il programma di Rai 3 ha evidenziato i presunti legami tra la politica locale e il malaffare che per anni è andato avanti negli appalti per gli spettacoli in Arena

Avrebbe anche dei risvolti politici l'indagine dell'Antimafia di Venezia sui presunti guadagni ottenuti indirettamente anche dalla 'ndrangheta attraverso il servizio di montaggio e smontaggio delle scenografie per gli spettacoli all'Arena di Verona. Indagine che dopo i primi quattro arresti ha portato ad una richiesta di rinvio a giudizio per 19 indagati.

A raccontare le investigazioni, mettendo in luce le connessioni con la politica locale, è stata l'inchiesta intitolata "Nessun dorma" firmata da Andrea Tornago e Walter Molino e andata in onda ieri, 23 giugno, nel programma di Rai 3 Report.

Il servizio giornalistico ha ricostruito quanto emerso dalle indagini degli inquirenti. Il perno su cui per anni sarebbe ruotato il malaffare all'interno del monumento più importante della città sarebbe l'imprenditore Giorgio Chiavegato che con la sua azienda Eurocompany per anni ha vinto gli appalti relativi al montaggio e allo smontaggio delle scenografie e dei palchi in Arena. Tra le diverse accuse mosse a Chiavegato c'è quella delle false fatturazioni. E sarebbero proprie queste fatture gonfiate che avrebbero permesso alla criminalità organizzata di riciclare soldi sporchi.

Quello che, però, finora non era emerso erano i presunti legami con la politica locale ed in particolare con Flavio Tosi. Alla fornire agli investigatori i dettagli di questo sistema criminale è stato un collaboratore di giustizia, Domenico Mercurio, il quale forniva a Chiavegato le fatture gonfiate, riceveva i bonifici per quelle fatture e poi restituiva a Chiavegato i soldi. «Ogni mese io porto 150mila euro in contanti dentro una busta - ha raccontato Mercurio - Chiavegato divide il denaro: il 25% lo mette da parte per le spese delle campagne elettorali per conto di Tosi. Del restante 75% lui si tiene una parte; una parte la dà ai politici che dentro al Comune truccano le gare d’appalto a favore di Eurocompany, e infine una parte va a Elio Nicito e a Casali».

Nicito e Casali, in qualche modo, hanno risposto in modo evasivo alle domande dei due inviati di Report. Ed anche Tosi è stato evasivo, anche se molto diretto nell'insultare il programma di Rai 3. «Siete diffamatori seriali - ha dichiarato Tosi di fronte alle telecamere di Report - Inventate le notizie, praticamente quasi tutto quello che diffondete è falso, fazioso, di parte».

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