Cronaca

Naufraghi nel lago di Garda: salvati tre adulti e un bambino di 4 anni

Si tratta di quattro persone austriache finite in acqua durante la navigazione. In loro soccorso sono arrivati i vigili del fuoco, la Guardia costiera e la Polizia di Stato, dopo l'allarme ricevuto dai carabinieri

I soccorritori con i naufraghi salvati

Erano circa le 14.15 di mercoledì, quando i carabinieri di Peschiera del Garda hanno ricevuto una chiamata di soccorso da alcuni naufraghi caduti in acqua. Si trattava di una famiglia con un bimbo di 4 anni e un'altra persona adulta, tutti di nazionalità austriaca, finiti nel Garda durante la navigazione e dispersi in un punto imprecisato del basso lago.

La chiamata

Ad allertare i militari è stata una telefonata giunta al 112. Dall'altra parte della cornetta, un uomo che parlava in tedesco cercava di comunicare con l'operatore, il quale non conosceva la sua lingua, ma è riuscito comunque a capire che il richiedente era molto agitato agitato e si trovava in una situazione di chiara difficoltà. Il militare dunque si è immediatamente rivolto ai colleghi della Centrale Operativa di Bressanone, chiedendo il loro supporto per interpretare la richiesta dell'uomo. Dalla conferenza telefonica a tre, è emerso il quadro generale della situazione: si trattava di un cittadino austriaco che chiedeva aiuto alle forze dell'ordine, in quanto la sua imbarcazione (un motoscafo veloce di quasi nove metri, noleggiato sulla sponda bresciana) era affondata nel litorale tra Lazise e Sirmione, mentre a bordo si trovavano complessivamente tre adulti ed un bambino di 4 anni. Lui e gli altri due maggiorenni si erano aggrappati a un pezzo di plastica dell’imbarcazione rimasto a galla, mentre il bimbo riusciva a restare in superficie con qualche difficoltà, avendo indossato un giubbotto di salvataggio.

I soccorsi

L'operatore a quel punto ha lanciato l'allarme alle pattuglie dell'Arma presenti sul territorio, ai Vigili del fuoco di Bardolino, alla Guardia Costiera di Salò e alla Squadra Nautica della Polizia di Stato di Peschiera del Garda, che hanno immediatamente dato il via alle ricerche dei naufraghi. È stato fatto alzare in volo anche un elicottero dei pompieri per ricerca e soccorso in acqua, insieme ad alcune unità di sommozzatori. 
Tutti i soccorritori si sono immediatamente messi al lavoro in acqua e sulla costa per trovare i quattro malcapitati, nel frattempo gli operatori delle due centrali operative dei carabinieri hanno mantenuto il contatto telefonico con l’austriaco, cercando di acquisire tutti i dettagli utili alla loro localizzazione. Azioni che fortunatamente hanno dato i loro frutti in poco tempo: intorno alle 15, dopo circa mezzora che i naufraghi si trovavano in acqua, infatti la Guardia Costiera ha comunicato all'operatore della Centrale di Peschiera del Garda che avevano localizzato i turisti nelle acque di Lazise e li avevano tratti in salvo.

Stremate, le persone salvate sono state condotte al porto di Lazise, dove ad attenderle c'era il personale sanitario del Suem118 per le prime cure mediche e due pattuglie dei carabieri.
Nonostante le loro condizioni fisiche non fossero preoccupanti, i sanitari hanno disposto il loro ricovero: il bambino e sua madre (S.D. di anni 40) sono stati condotti all'ospedale di Negrar, mentre gli altri due uomini (A.R. e O.S., rispettivamente di anni 39 e 41) sono stati portati a Peschiera del Garda per gli accertamenti del caso. 

Mentre la Guardia Costiera ha poi verificato che nel punto in cui la barca è affondata (fondale di circa 50 metri) non vi fossero tracce di inquinamento, la Polizia di Stato della Squadra Nautica di Peschiera ha avviato le attività di accertamento della dinamica dei fatti richiedendo anche l’alcol test per il conducente del potente mezzo nautico.

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