Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Legnago / Piazza Garibaldi

Musulmani scendono in piazza per condannare il terrorismo e anche l'islamofobia

A Legnago circa duecento persone si sono riunite per condannare gli attentati di Parigi e ribadire la differenza tra un persona che professa la religione islamica ed un fanatico

Erano circa duecento le persone che nel pomeriggio di domenica si sono riunite in piazza Garibaldi, a Legnago, per condannare l'islamofobia e l'interpretazione sbagliata della religione fornita dal terrorismo. Come riporta il quotidiano L'Arena, ad organizzare il sit-in è stata l'associazione culturale islamica Al Wifaq, in collaborazione con il Centro islamico di Verona, e ad esso vi hanno partecipato anche il sindaco Clara Scapin, diversi amministratori comunali ed esponenti dei gruppi a sostegno della giunta, oltre che al parroco don Diego Righetti, rappresentanti di associazioni e sindacati e la comunità musulmana legnaghese e dei centri limitrofi. 
Le persone intervenute alla manifestazione, dove le bandiere di Italia, Francia e Marocco stavano una accanto all'altra, hanno condannato le azioni terroristiche di Parigi, mentre molte famiglie aderenti a Al Wifaq, mostravano cartelloni contro il terrorismo. L'Arena riporta anche le parole di Nazha Choufani, residente a Minerbe: "Vogliamo che criminali e assassini paghino per quello che hanno fatto. Sono trent'anni che vivo in Italia, dobbiamo rispettare il Paese che ci ospita, le sue leggi e se qualche connazionale rifiuta di farlo siamo concordi sul fatto che debba essere espulso. Siamo qui tutti assieme, cristiani e musulmani, per dire no alla violenza dei terroristi ma anche no all'islamofobia. Gli estremisti che hanno compiuto gli atti di violenza non solo in Europa, ma anche nelle altre parti del mondo hanno inequivocabilmente calpestato i precetti islamici. Diciamo si all'amore, al rispetto, alla fratellanza". 
Il sindaco Scapin poi ha sottolineato sulle pagine del quotidiano scaligero: "Siamo qui perché solamente con la collaborazione e la conoscenza reciproca possiamo affrontare questo momento difficile e assicurare la pacifica convivenza nella nostra società. Soltanto con l'unione delle nostre forze possiamo darci una mano e combattere il terrore che gli estremisti hanno portato nel cuore dell'Europa". 
Mentre il segretario di Al Wifaq ha concluso: "È stato lanciato un messaggio importante, grazie alle tante persone che hanno aderito all'iniziativa, portando preziose testimonianze che rispecchiano il vivere quotidiano della nostra città". 

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