Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via del Pontiere

Si avvicina il giorno della tanto attesa riapertura per il Museo degli Affreschi Cavalcaselle

I lavori, che hanno preso il via nel 2009, sono arrivati alla conclusione e il 14 novembre la città riavrà a disposizione questo spazio espositivo, rivoluzionato nel suo percorso

Questa mattina, l’assessore all’Edilizia monumentale Edoardo Lana e il consigliere incaricato alla Cultura Antonia Pavesi hanno effettuato un sopralluogo al Museo degli Affreschi Cavalcaselle, all’interno del complesso monumentale della Tomba di Giulietta, per verificare lo stato di realizzazione degli allestimenti interni alla galleria, dopo i lavori di ristrutturazione e restauro dell’ala sud. Presenti la direttrice dei Musei civici Paola Marini e il direttore dei lavori, l’architetto Valter Rossetto.

“Finalmente, dopo anni di lavoro – ha detto Lana– il 14 novembre sarà restituito alla città questo straordinario spazio espositivo, il cui recupero è costato 2 milioni e 240 mila euro, dei quali 500 mila erogati dalla Regione Veneto e 260 mila dalla Società Autostrade”. “Un intervento complesso – ha spiegato Pavesi - che si chiuderà nelle prossime settimane con l’allestimento di tutte le sale museali e con l’esposizione della quasi totalità del patrimonio di affreschi appartenente alle collezioni museali di Verona”.

I lavori, iniziati nel 2009, hanno rivoluzionato il percorso espositivo, creando nuovi spazi come la sala polifunzionale al piano terra, che potrà essere utilizzata per conferenze o per matrimoni, collegata a un’area verde esterna con un ingresso indipendente. L’intervento prevede il posizionamento, sotto il porticato del chiostro, delle statue originali del recinto delle Arche Scaligere, dove attualmente sono collocate delle riproduzioni. Al primo piano sono state realizzate delle nuove sale espositive, che si collegano con la struttura preesistente e con la sala della Musica, dove in occasione della riapertura saranno organizzati degli eventi musicali.

Il percorso cronologico dell’esposizione partirà dall’anno Mille, con il sacello scarpiano del Museo di Castelvecchio. Nell’adiacente salone saranno esposti i sottarchi, provenienti dal Palazzo scaligero di Cansignorio affrescati da Altichiero a partire dal 1364, che saranno presentati con un sistema a sospensione che ne consentirà una lettura dal basso simile a quella che avevano originariamente. Accanto agli undici sottarchi, troveranno posto una crocifissione e gli affreschi trecenteschi provenienti dal chiostro di Santa Eufemia, dalla chiesa di Santa Felicita e da altre chiese locali.
Nel corridoio laterale del secondo piano sarà collocato il lungo fregio continuo, affrescato da Jacopo Ligozzi e bottega (1547-1627) per una sala di Palazzo Fumanelli, raffigurante la Cavalcata di Carlo V e Clemente VII a Bologna nel 1530, staccato e donato ai musei civici alla fine dell’ottocento.

Da questo punto in avanti il percorso proseguirà con gli affreschi di Bernardino India e Domenico Brusasorci per Palazzo Fiorio della Seta e proseguirà con le tele di Felice Brusasorci, Anselmo Canera e Paolo Farinati.

Nella medesima sala saranno collocate due teche in cui saranno esposti 16 bronzetti, affiancati ad una importante statua di bronzo di inizio seicento, raffigurante San Rocco e proveniente dal Lazzaretto di Michele Sanmicheli.

L’ordinamento espositivo sarà corredato da testi illustrativi e da un adeguato apparato grafico-didascalico, integrato da strumenti multimediali con informazioni collegate alla storia della città.

In occasione della riapertura, sabato 14 novembre, dalle ore 14.30, e domenica 15 novembre, per l’intera giornata, l’ingresso al museo sarà gratuito.

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