Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca San Zeno / Corso Castelvecchio

"Musei italiani ed esteri ci offrono opere da esporre al posto di quelle rubate"

La direttrice uscente dei Musei civici di Verona, che sta per andare a dirigere le Gallerie dell'Accademia di Venezia, ha rilasciato un'interveista a L'Arena dove spiega anche le sue perplessità sul clamoroso furto avvenuto

"Bisogna andare avanti. In queste ore ho ricevuto dimostrazioni di solidarietà da musei italiani e di Paesi esteri, che ci hanno dato la disponibilità a inviarci quadri da esporre nei 17 punti vuoti della nostra esposizione, dove c'erano quelli rubatici", a rilasciare queste dichiarazioni a L'Arena è il Paola Marini, direttrice uscente dei Musei civici di Verona per 22 anni, che sta per andare a dirigere le Gallerie dell'Accademia di Venezia.
La direttrice ha rilasciato un'intervista al giornale scaligero, nella quale parla anche del motivo per cui i sistemi d'allarme sonori non hanno funzionato quando è entrata in servizio la prima guardia giurata, in turno dalle 19 alle 2, mentre un'altra avrebbe dovuto coprire il turno dalle 2 alle 9. "Per quanto concerne la mancata attivazione del sistema di allarme la sera del furto mi rimetto al lavoro degli inquirenti e a quanto emergerà", ha detto la Marini che poi prosegue affermando di non essersi fatta un'idea precisa del furto a causa delle anomalie che avrebbe rilevato: "Non saprei, io in questo furto vedo tante anomalie. Non c'è stata alcuna rivendicazione, sinora, né una richiesta di riscatto. Fra le 17 opere rubate ce ne sono di alcune grande valore, ma alcune ne hanno meno e non sarebbero appunto vendibili. Inoltre, si è parlato di un furto su commissione: ma anche qui c'è un elemento di stranezza, perché di solito i furti su commissione sono di una, due, massimo tre opere, ma non di 17 e per di più di valore artistico così diverso. Anch'io comunque escludo che ci sia dietro un collezionista, un magnate dell'arte. Alcune delle opere che ci hanno sottratto sono talmente note che sarebbe impossibile metterle in vendita sul mercato artistico internazionale"

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