Decreto vaccini, due mozioni in Regione in favore della continuità educativa

Entrambe in sostanza chiedono di non lasciare a casa i bambini e gli studenti che non saranno in regola con l'obbligo vaccinale entro il termine ultimo del 10 marzo

Due mozioni simili sull'argomento vaccini sono state presentate in Regione Veneto. Una presentata dai consiglieri di Fratelli d'Italia Sergio Berlato e Massimiliano Barison, l'altra dalla consigliera 5 Stelle Patrizia Bartelle.

Entrambe partono dalla scadenza del 10 marzo, ultimo giorno utile dato alle famiglie per mettersi in regola con il decreto Lorenzin sui vaccini e presentare la documentazione che attestino le vaccinazioni. In caso contrario, i bambini o gli studenti rischiano di vedersi chiuse le porte della scuola. C'è inoltre un po' di confusione soprattutto nei genitori che temono di non fare in tempo ad effettuare tutte le vaccinazioni obbligatorie. In questo senso, giungono rassicurazioni perché pare che basti dimostrare di avere preso appuntamento per ottenere una deroga alla presentazione della documentazione necessaria. Il tema centrale nelle due mozioni è però la continuità educativa. Infatti, i bambini negli asilo o gli studenti che hanno cominciato l'anno scolastico e che non risulteranno in regola con i vaccini entro il 10 marzo, a rigor di legge, devono restare a casa.

Comprendiamo l'importanza fondamentale dei vaccini per garantire in modo adeguato e sicuro la salute di tutti - scrivono Berlato e Barison - Nello stesso tempo riteniamo che in corso d'anno scolastico non sia giustificato rimandare a casa i bambini di età compresa tra i 0 e 6 anni, a pochi mesi dalla fine dell’anno scolastico. Evitiamo di creare un trauma ai bambini espulsi dalla scuola materna e dagli asili nido, tutta una serie di problemi alle famiglie che sarebbero obbligate a riorganizzarsi, e alle scuole materne penalizzate da minori entrate ad anno già iniziato. Ha un bel dire il ministro Lorenzin, tramite circolare, che è sufficiente la prenotazione per continuare l'anno scolastico, quando sappiamo che se poi alla prenotazione non si presenta nessuno e magari si continua a spostare ci stiamo prendendo in giro tutti. Si abbia dunque il coraggio di consentire la conclusione dell’anno e di partire a pieno regime con il nuovo anno scolastico.

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Nella stessa direzione va anche la mozione presentata da Patrizia Bertelle che chiede che tutti i minori non vaccinati ma regolarmente iscritti e accettati dalle scuole, possano giungere a conclusione dell'anno scolastico. La consigliera pentastellata chiede alla giunta Zaia di considerare l'anno scolastico in corso, un periodo transitorio, per dare risalto alla divulgazione e alle opportune informazioni sui percorsi vaccinali alle famiglie. "Interrompere la frequentazione delle lezioni da marzo per gli alunni non vaccinati, avrebbe di certo delle conseguenze sul piano educativo", ha evidenziato Bartelle.

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