Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca Stazione / Piazzale XXV Aprile

Travolto da una motrice muore nel nodo ferroviario di Verona un operaio 61enne

«L’anno scorso hanno perso la vita ben 62 persone sui binari mentre svolgevano il loro lavoro», denuncia il Segretario generale della Fit-Cisl Salvatore Pellecchia

Investimento binari - immagine d'archivio

«Insostenibile», così Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, definisce l’ennesima morte sul lavoro in ambito ferroviario, avvenuta intorno alle 2 di ieri, giovedì 18 giugno, nel nodo di Verona, quando un manutentore che lavorava sulla linea ha perso la vita investito da un locomotore. «Come Fit-Cisl - prosegue Pellecchia - esprimiamo le nostre condoglianze agli affetti della vittima. Siamo stanchi del ripetersi di tragedie come questa, siamo stanchi di dover piangere vittime. L’anno scorso hanno perso la vita ben 62 persone sui binari mentre svolgevano il loro lavoro. Atteso che nel nostro paese gli standard di sicurezza in ambito ferroviario sono elevati e migliorati di anno in anno grazie all’utilizzo di sempre più avanzate tecnologie, - aggiunge Pellecchia - evidentemente c’è bisogno di una campagna straordinaria di prevenzione e di sensibilizzazione che coinvolga il sindacato e tutte le parti in causa». 

A perdere la vita è stato un operaio di 61 anni, il cui nome è Claudio Bighignoli. «Una disgrazia assurda, un grande dolore», scrive un suo collega sui social commentando con strazio il terribile incidente. Inutili purtroppo si sono rivelati i soccorsi da parte degli operatori del 118 che sono intervenuti sul posto non appena ricevuta la chiamata d'allarme da parte degli altri operai. Il grave trauma causato dallo schiacchiamento dopo l'impatto contro la motrice, infatti, non ha lasciato alcuna speranza al 61enne veronese.

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