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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Castelnuovo del Garda

Motoseghe con etichette e marchio manomessi: condannato e portato ai domiciliari

I fatti risalgono ad un controllo avvenuto nel 2016 a Rovereto, ma solo martedì i carabinieri hanno eseguito l'ordine di detenzione della pena nei confronti di M.E., 66enne residente a Castelnuovo del Garda

Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi: sono i capi d'accusa che martedì mattina hanno portato all'arresto di M.E., pregiudicato 66enne originario di Napoli ma residente a Castelnuovo, da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Peschiera del Garda, i quali hanno attuato l'ordine di detenzione della pena in regime di detenzione domiciliare, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto.

Le accuse mosse nei confronti dell'uomo nascono da quanto accaduto a Rovereto nel 2016, quando era stato fermato per un normale controllo dai militari della compagnia locale e trovato in possesso di due motoseghe con etichette e marchio manomessi: aglli occhi degli operatori i due strumenti sono apparsi subito di dubbia provenienza. Una circostanza che è stata poi confermata dalle successive indagini. 

Dopo il ricorso in tutti gradi di giudizio, la sentenza è divenuta definitiva fissando una condanna di un 1 anno e 3 mesi di reclusione e il pagamento di una pena pecuniaria di 5 mila euro: emesso dunque il provvedimento restrittivo, M.E. è stato rintracciato martedì dai carabinieri nel centro di Castelnuovo. 
Concluse le incombenze relative all’esecuzione del provvedimento, il 66enne è stato accompagnato dai militari presso la sua residenza, dove dovrà scontare la pena.

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